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##M5s,Grillo:siamo al precipizio,solo una Rivoluzione ci salverà

"Ma piazza non basta e leggi e riforme non servono. Serve reset delle teste"

Roma, 17 apr. - "Siamo alla fine di un percorso, di una faticosissima salita, ma quel che abbiamo di fronte non è il panorama che ci aspettavamo. Ma il vuoto, il precipizio. E ci siamo arrivati con le nostre gambe". Lo scrive il fondatore M5s Beppe Grillo sul suo blog in un post dal titolo "Solo una Rivoluzione ci salverà". Perchè "il sistema è rotto" e "siamo nell`assurdo: serve una Rivoluzione, che parta dalle nostre teste".

"Se serve un' ulteriore prova del sistema assurdo in cui siamo - argomenta Grillo- basti sapere che nei paesi più poveri di tutta l`UE si lavora di più di quelli ricchi. In Svezia si lavora 1500 ore, in Germania 1450, in Austria 1501 ore. In Italia si lavora 1800 ore anno e in Grecia addirittura 2100, cioè nei paesi più poveri di tutta l`UE si lavora di più". Mentre "la Oxford University stima che in 20 anni scompariranno la metà dei lavori oggi esistenti. C`è dunque il 50% di possibilità che il proprio lavoro svanirà, qualunque esso sia. Sono davvero numeri impressionanti, che diventano ancora più sconvolgenti se pensiamo che la BBC realizzò un sito in cui poter indicare il proprio lavoro e vedere la probabilità che fosse sostituito da un robot".

"Il sito - ricorda il fondatore M5s- è del 2015, ma in appena 2 anni e pochi mesi, alcuni lavori citati come sicuri, sono scomparsi. Questo vuol dire che non possiamo prevedere cosa davvero succederà nel breve e medio periodo". D'altra parte, "il nuovo candidato democratico alla presidenza Americana, stima che nel 2020, anno della sua candidatura, ci saranno quasi 50 milioni di americani che saranno sotto la soglia di povertà. Causa: automazione". E "da 50 anni la potenza dei computer raddoppia ogni 18 mesi circa. Questa legge descritta dal co-fondatore di Intel, Gordon Moore, nel 1965, vale ancora oggi. Capire le conseguenze di questo sviluppo esponenziale va oltre la nostra immaginazione. In passato le macchine sostituivano la forza muscolare, oggi invece le capacità mentali. Cose che non potevamo nemmeno immaginare. Le trasformazioni tecnologiche, con la globalizzazione, minacciano di fare ulteriori danni al nostro tasso di occupazione".

"Il rimedio? Niente leggi - afferma. né riforme, ma il reset. Serve una rivoluzione. Ma non nelle piazze. Stavolta non basterà. Perché ogni rivoluzione ha sì ribaltato lo status quo, ma prevede un vincente e un perdente, un nemico e un amico, qualcuno che comanda e altri che obbediscono. Insomma le rivoluzioni hanno spesso sostituito, raramente cambiato. Non esistono rivoluzioni, ma lenti, lentissime, quasi impercettibili transizioni. Nulla cambia, tutto resta come è".(Segue)