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Una mostra sulla ricerca italiana, Fedeli: ora aumentare risorse -2-

Roma, 17 apr. - Se gli investimenti vanno aumentati, rendendoli "costanti e strutturali", i risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono comunque eccellenti. E la mostra inaugurata ieri alla Farnesina, in occasione della prima edizione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, ne vuole essere chiara testimonianza. Promossa e finanziata dalla direzione generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero Affari Esteri e realizzata tramite il Consiglio nazionale delle Ricerche con il contributo di quattro musei scientifici italiani, la mostra "Italia: la bellezza della conoscenza" non ha autori, è neutra, illustra in maniera asettica i primati scientifici e tecnologici raggiunti della nostra ricerca.

"La ricerca è il motore per l'Italia verso il progresso, da sempre. La ricerca è anche bella, belle sono le formule, belle sono le realizzazioni che si fanno con la ricerca. Questa mostra non è una mostra del Cnr ma è una mostra del Sistema Italia. Il Cnr, in interazione con tutti gli altri enti di ricerca, le università e con i quattro musei della scienza importanti che abbiamo in Italia, ha organizzato questa mostra che vuole portare il messaggio nel mondo di quanto sia bella, utile, fondamentale e ricca la ricerca", ha commentato il presidente della Consulta dei presidenti degli Enti pubblici di Ricerca, Massimo Inguscio.

L'esposizione resterà alla Farnesina fino al 20 aprile. Dopo partirà per un tour mondiale con tappe in Egitto, India e Singapore nel 2018 e sarà presentata a Expo Dubai del 2020. La sua inaugurazione in coincidenza della prima edizione della Giornata della ricerca italiana nel mondo non è un caso. Nelle start up innovative e nelle industrie hi tech, sui ghiacci polari e sulle navi oceanografiche, nei centri di ricerca o nei laboratori, i ricercatori italiani si distinguono sempre per creatività, preparazione e risultati. "La facciamo nel giorno della ricerca degli italaini nel mondo", ha spiegato Inguscio. "E' un'idea venuta alla nostra ministra, ed è molto bella perché bisogna celebrare il lavoro che giovani e meno giovani appassionati fonno in giro per il mondo. Perché la ricerca è universale e non ha frontiere. Questa è una giornata di sintesi e di lancio".