10 dicembre 2018
Aggiornato 02:30
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Intesa Sanpaolo sigla accordo con Intrum su Npl

Dopo l'ok del cda dell'istituto

Roma, 17 apr. - Intesa Sanpaolo e Intrum hanno firmato oggi un accordo vincolante per costituire una partnership strategica riguardante i crediti deteriorati (NPL), dopo l'ok del cda dell'istituto all'offerta presentata da Intrum.

L'accordo - informa un comunicato - prevede la costituzione di un operatore di primo piano nel servicing di NPL nel mercato italiano, con l`integrazione delle piattaforme italiane di Intesa Sanpaolo e Intrum, che avrà le seguenti caratteristiche: circa 40 miliardi di euro in servicing; 51% della nuova piattaforma detenuto da Intrum e 49% da Intesa Sanpaolo; un contratto di durata decennale per il servicing di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo a condizioni di mercato; importanti piani di sviluppo commerciale della nuova piattaforma nel mercato italiano; circa 1.000 dipendenti interessati, incluse circa 600 persone provenienti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, per le quali è previsto il confronto con le organizzazioni sindacali anche affinché la partnership valorizzi ulteriormente le risorse umane coinvolte.

Inoltre l'accordo prevede la cessione e cartolarizzazione di un rilevante portafoglio di crediti in sofferenza del Gruppo Intesa Sanpaolo, una delle più importanti operazioni realizzate nel mercato italiano, pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, a un prezzo in linea con il valore di carico già determinato per la parte di sofferenze del Gruppo aventi caratteristiche di cedibilità, considerando lo scenario di vendita.