Ultim'ora | Commercio estero

Commercio estero, Istat: a febbraio export +3,9%, import +0,5%

Su base mensile -0,6% per entrambi i flussi

Roma, 17 apr. - A febbraio 2018 si registrano contenute diminuzioni sia per le esportazioni sia per le importazioni (-0,6% per entrambi i flussi). Su base annua, invece crescono sia export (+3,9%) che import (+0,5%). Lo ha comunicato l'Istat.

La flessione congiunturale dell'export scaturisce da dinamiche contrapposte delle due principali aree di sbocco, con una diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-2,5%) ed una crescita verso l'area Ue (+0,9%). Sono in calo l'energia (-5,9%) e i beni di consumo (-3,0%).

Nel trimestre dicembre 2017-febbraio 2018, si rileva una leggera flessione congiunturale dell'export (-0,1%) che coinvolge esclusivamente l'area extra Ue (-2,1%), mentre l'area Ue registra un aumento (+1,6%). Nello stesso periodo l'import cresce dell'1,6%.

A febbraio 2018 la crescita tendenziale dell'export (+3,9%) è dovuta esclusivamente all'area Ue (+6,9%), mentre i paesi extra Ue sono stazionari (+0,0%). L'aumento dell'import (+0,5%) è determinato dall'espansione degli acquisti dall'area Ue (+2,0%).

Tra i settori che contribuiscono in misura più rilevante alla crescita tendenziale dell'export si segnalano mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+14,1%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+11,4%), apparecchi elettrici (+6,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,9%).

Rispetto ai principali mercati di sbocco, è da rilevare la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Svizzera (+11,7%), Francia (+7,2%) e Spagna (+6,2%).