Ultim'ora | Nordcorea

Morta l'attrice sudcoreana Choi Eun-hee: fu rapita dalla Nordcorea -2-

Roma, 17 apr. - L'attrice fu sopraffatta con la forza, sedata e portata in nave nella Corea del Nord dopo otto giorni di navigazione. All'arrivo sulle coste del Nord, trovò il figlio del leader nordcoreano Kim Il Sung, Kim Jong Il, che ne aveva ordinato il rapimento. All'epoca il futuro numero uno nordcoreano - che ha governato in prima persona il paese dal 1994 fino alla morte nel 2011 - era a capo della propaganda nordcoreana e quindi anche della cinematografia del paese. In seguito fu sequestrato anche Shin, che si era recato a Hong Kong sulle tracce della moglie (da cui all'epoca era separato).

Choi rimase prigioniera della Corea del Nord per otto anni. Non visse la dura esperienza del carcere, come capitò al marito. I due riuscirono a riunirsi quando Shin comprese che l'unica speranza per costruirsi una via di fuga era collaborare. Così, sotto l'auspicio di Kim, i due cominciarono a girare film a pieno ritmo. Ne fecero una decina, tra i quali il capolavoro del cinema nordcoreano, "Pulgasari". Si tratta di una bizzarra pellicola, il cui protagonista è un mostra molto somigliante al giapponese "Godzilla".

(Con fonte Afp)(Segue)