13 dicembre 2018
Aggiornato 09:00
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Mirabelli: ormai corruzione è normale per chi governa Lombardia

Roma, 16 apr. - "Dopo il 4 marzo, in questa fase convulsa di infruttuosi tentativi di mettere d'accordo i 'vincitori' delle elezioni, colpisce molto la scomparsa, da qualunque agenda, del tema della lotta alla corruzione e della legalità. Mentre si susseguono le inchieste che svelano episodi di malaffare e di malgoverno, proprio quelle forze che si sono definite, soprattutto in campagna elettorale, forze di cambiamento alternative al sistema, definito corrotto e distante dagli interessi dei cittadini, hanno rimosso una questione importante come quella della corruzione che costituisce un problema per la nostra democrazia e per lo stesso sviluppo del Paese". Lo afferma in una nota il senatore del Pd Franco Mirabelli, commentando le inchieste per corruzione che stanno investendo la regione Lombardia.

"Proprio in questi giorni sono emersi episodi gravi di malaffare e di utilizzo, per fini propri, della cosa pubblica, in Lombardia, una delle regioni simbolo del presunto buon governo del centrodestra e della Lega. Una di queste inchieste, che porta sul banco degli indagati medici e funzionari della Regione fino a coinvolgere il garante per la legalità nominato da Maroni, riguarda ancora la sanità lombarda: un settore in cui, ancora una volta, si trovano strade per distrarre fondi pubblici dalla loro funzione, quella di garantire la salute dei cittadini, al fine di favorire arricchimenti personali. Colpisce che dopo gli scandali della Santa Rita, della Maugeri, del San Raffaele, delle operazioni dentistiche, chi guida la regione Lombardia non si sia ancora seriamente preoccupato di creare le condizioni per contrastare corruzione e illegalità. E colpisce come nessuno dei governanti leghisti chieda scusa, si assuma le proprie responsabilità, affronti la questione, la prenda seriamente, anziché considerarla una sorta di danno collaterale da mettere nel conto. Certo è più semplice affrontare e denunciare l'eccessiva presenza di mendicanti di colore davanti ai supermercati che colpire la corruzione e investire sui controlli ma, certamente, il danno al Paese prodotto dalla corruzione dei colletti bianchi è meno visibile ma molto più grande", conclude Mirabelli.