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Lavoro, Capone (Ugl): urgono servizi occupazione più efficienti

"Il Jobs act è stato negativo"

(© Askanews)

Roma, 16 apr. - "L`era dei contratti post Jobs act non lascia presagire nulla di buono, a cominciare dalla distribuzione dei posti di lavoro in tutta Italia che risulta disomogenea. Sebbene l`approvazione di sgravi contributivi, i contratti a termine sono aumentati (3,4 milioni nel 2015; 4,8 milioni nel 2017) e non c`è stata la tanto sperata inversione di tendenza che avrebbe dovuto indurre le aziende a scegliere il contratto a tempo indeterminato". Lo dice Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl.

"E` chiaro che la riforma di Renzi non ha raggiunto né l`obiettivo di diminuire la precarietà né quello di rendere più attrattivi i contratti di lavoro per le imprese - aggiunge - finendo così per accrescere il bacino delle aziende che fanno uso di contratti a termine e stagionali. Auspico, dunque, che il prossimo governo ridisegni una nuova idea del mercato del lavoro, partendo dall`aumento dei servizi per l'occupazione più efficienti".