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Siria, Tajani: no escalation, Ue lavori unita per la pace

"Armi chimiche devono essere messe al bando da parte di tutti"

Roma, 16 apr. - "Credo si debba lavorare per la pace, per impedire un`escalation militare in Siria e nell`intero Medioriente". Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, interviene ai microfoni di `6 su Radio 1` per parlare della situazione in Siria, dopo il raid da parte di Usa, Gran Bretagna e Francia.

"L'Europa - prosegue - dovrebbe svolgere un ruolo più attivo. Ieri ho parlato con Theresa May, mi ha detto che anche lei vuole lavorare intensamente con i propri partner europei, che l`attacco era mirato alle armi chimiche e che non vuole un`escalation. Domani incontrerò Macron. A lui dirò che l`Europa deve lavorare unita; non è sufficiente che Francia e Gran Bretagna si schierino e si impegnino. È chiaro che l`uso delle armi chimiche è inaccettabile. Le armi chimiche devono essere messe al bando da parte di tutti, bisogna lavorare per la pace".

"Ci sono tanti nodi da sciogliere che non riguardano solo Russia e Stati Uniti e l`Europa dovrebbe fare di più per cambiare una situazione dove ci sono tanti interessi in contrasto - conclude Tajani -. L`Europa può avere un ruolo di ponte tra queste due grandi potenze in un momento in cui c`è bisogno di stabilità soprattutto nell`area del Mediterraneo. Bisogna far capire alle potenze locali che non si possono combattere guerre per interposta persona creando poi tensione".