Ultim'ora | Montenegro

Montenegro alle urne. Per le presidenziali favorito Djukanovic

Incombono guerra tra gang, crimine organizzato e disoccupazione

(© Askanews)

Podgorica, 15 apr. - In Montenegro si vota oggi per le presidenziali, in un clima di guerra tra gang e alta disoccupazione. Il sempre favorito Milo Djukanovic, al vertice della politica del Paese balcanico e artefice della sua indipendenza dalla Serbia dagli anni Novanta in poi, resta in testa ai sondaggi per il primo turno.

Il Montenegro, piccolo stato affacciato sull'Adriatico, con appena 620mila abitanti, è candidato all'adesione all'Unione europea dopo aver aderito alla Nato nel 2017. Insieme alla Serbia, Podgorica potrebbe aderire all'Ue nel 2025. Nell'ultimo report della Commissione sui progressi del Paese, Bruxelles ha indicato che il Montenegro deve continuare i suoi sforzi nella lotta al crimine organizzato, in particolare il traffico di esseri umani, il riciclaggio di denaro e il contrabbando di sigarette al porto di Bar.

Djukanovic, figura chiave del Paese, promotore di questo avvicinamento all'Occidente, è sopravvissuto a leader suoi contemporanei, come il serbo Slobodan Milosevic, il croato Franjo Tudjman e il bosniaco Alija Izetbegovic, restando influente e ai vertici del comando sin da quando nel 1991 divenne premier con il sostegno di Milosevic, da cui poi prese le distanze per avvicinarsi all'Occidente.

(segue)