19 settembre 2018
Aggiornato 02:30
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Servizi Europarlamento: Salvini ha violato regole con la stampa

Con applausi della claque e attacchi ai giornalisti a Strasburgo

Bruxelles, 14 mar. - "Sincero rammarico" per la violazione delle regole delle conferenze stampa del Parlamento europeo e per la "flagrante mancanza di rispetto verso il lavoro e l'integrità dei giornalisti presenti" da parte del leader della Lega Matteo Salvini, ieri a Strasburgo, è stato espresso oggi in una lettera inviata dal direttore generale del servizio stampa del Parlamento, Jaume Duch, ai giornalisti italiani che avevano scritto a lui stesso e al presidente dell'Assemblea, Antonio Tajani, per denunciare l'accaduto.

Salvini era stato accompagnato in sala stampa da una "claque" di sostenitori che lo ha applaudito a più riprese mentre parlava, violando le regole delle conferenze stampa, e ai giornalisti che protestavano aveva poi risposto che potevano "accomodarsi fuori" se non gli piacevano gli applausi.

"Scrivo - si legge nella lettera di Duch - per esprimere il mio più sincero rammarico per l'incidente di martedì mattina in sala stampa, durante la conferenza stampa di Salvini e di alcuni membri del gruppo Enf" il gruppo di estrema destra a cui appartiene la Lega.

"Nel comportamento in sala stampa di coloro che non erano giornalisti, così come nella conduzione della conferenza stampa da parte del gruppo Enf c'è stata una violazione delle nostre regole che governano l'uso della sala stampa e una mancanza di rispetto flagrante per il lavoro e l'integrità dei giornalisti presenti", riconosce Duch, aggiungendo che i suoi servizi "hanno scritto immediatamente ai responsabili del gruppo Enf per inoltrare un reclamo formale e richiamare la loro attenzione sulle regole pertinenti".

I responsabili del gruppo Enf, continua la lettera, "ci hanno assicurato nella loro risposta che verranno fatti dei passi per evitare che si ripeta una simile situazione e che verranno ricordate agli europarlamentari membri del gruppo le regole in vigore nella sala stampa del Parlamento".

"E' diritto degli europarlamentari, e in particolare dei capigruppo, tenere delle conferenze stampa, ma questo comporta il fatto che rispettino le regole adottata dall'Ufficio di presidenza" del Parlamento, sottolinea la lettera. E puntualizza: "Anche ai membri del personale è consentito partecipare alle conferenze stampa, che sono una parte cruciale del loro lavoro parlamentare, ma non è permesso loro di parlare, manifestare o applaudire chi interviene, e certamente non di minacciare o intimidire i giornalisti che fanno legittimamente il loro lavoro".

"In futuro - conclude Duch - monitoreremo in modo stretto le conferenze stampa del gruppo Enf per controllare che siano rispettate le regole e il ruolo della stampa, e prenderemo in esame delle misure aggiuntive se sarà necessario".