Parlamento

##M5S si "allarga" a Montecitorio, presto nuovi spazi...-rpt-

Con 227 deputati i pentastellati faranno traslocare Pd e FdI

Roma, 14 mar. - Il Movimento 5 stelle si "allarga" a Montecitorio. E lo fa in tutti i sensi. Forte dei suoi circa 222 deputati eletti (la proclamazione non è ancora avvenuta e il dato non è perciò definitivo) il Movimento avrà diritto a molti più spazi nel Palazzo. Specularmente si ridimensionerà, e parecchio il Partito democratico, che perderà circa due terzi degli spazi che aveva.

I gruppi parlamentari della Camera hanno i loro uffici nel Palazzo cosiddetto "dei Gruppi", proprio accanto a Montecitorio e collegato all'edificio principale da un corridoio interno. Qui fino ad oggi il Pd con i suoi circa 300 deputati aveva occupato oltre allo 'storico' terzo piano, quello in cui c'è la sala Berlinguer e la presidenza del gruppo, anche il primo e parte del secondo, sottraendo alla Lega perfino la sala intitolata a Bruno Salvadori. Ma nella XVIII legislatura i dem si sono ridimensionati a meno della metà perciò dovranno lasciare molti di questi spazi.

I pentastellati invece si collocavano tra 4 e quinto piano condividendo quest'ultimo con Fratelli d'Italia e Scelta civica. Ora è molto probabile che prenderanno tutti e due i piani e magari anche parte degli spazi oggi occupati dal Pd. Anche la Lega che ha 73 deputati (ne aveva 22) avrà diritto a metri quadri in più e sicuramente vorrà riprendersi la sala Salvadori. Forza Italia occupa il sesto piano del palazzo dei gruppi insieme ad Area popolare i suoi deputati sono più o meno gli stessi perchè è passata da 56 a 59. Al sesto piano c'era anche il gruppo di Articolo Uno-Mdp, oggi Liberi e uguali ha solo una decina di deputati e dovrà chiedere una deroga per poter formare un gruppo autonomo. Infine c'è il Misto che solitamente prende gli spazi residui dopo che i più grandi hanno scelto i loro. Ad essere ricollocati poi saranno probabilmente i deputati di Fratelli d'Italia che erano solo una decina e sono aumentati a 33.

A decidere sulla distribuzione degli uffici dei nuovi deputati sarà il collegio dei questori che si costituirà nella seduta successiva a quella dell'elezione del Presidente della Camera, quando si eleggerà l'ufficio di presidenza che è composto da 4 vicepresidenti, 3 questori e 8 segretari. I tempi non sono prevedibili dal momento che le votazioni alla Camera inizieranno venerdì 23 ma potrebbero durare alcuni giorni. Per eleggere il presidente, infatti, occorrono due terzi dei voti nei primi due scrutini e la maggioranza assoluta a partire dalla terza votazione.

Nella legislatura appena conclusa i questori erano Gregorio Fontana (Fi), Paolo Fontanelli (Pd) e Stefano Dambruoso (Sc), nella prossima chissà. Tradizionalmente nell'accordo politico sulle presidenze si inserisce anche quello sull'ufficio di presidenza per garantire a tutti i gruppi di essere rappresentati nella struttura decisionale di Montecitorio. Per favorire questo esito l'elezione avviene con voto 'limitato', ossia ogni gruppo vota due nomi per i vice, due nomi per i questori e 4 per i segretari. E se qualche gruppo non è rappresentato si procede in una nuova seduta all'integrazione dei segretari. Ma nella prossima legislatura se non ci sarà un accordo politico o se ci fosse solo tra alcuni partiti escludendo altri, per esempio M5S-Lega o Pd-Centrodestra, è possibile che questo gentlmen agreement sull'ufficio di presidenza non venga mantenuto.