Ue, Moscovici: limite deficit al 3% del Pil è regola di buon senso

Perché riduce il debito, che toglie risorse a servizi pubblici

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Bruxelles, 14 mar. - Il limite del 3% per il rapporto deficit/Pil negli Stati membri dell'Eurozona "è una regola comune", ma è anche "una regola di buon senso, che permette molto semplicemente di assicurarsi che il debito pubblico si riduca". Lo ha detto oggi a Strasburgo, il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, parlando con alcuni giornalisti a margine di una conferenza stampa nel Parlamento europeo.

Il commissario rispondeva a domande sulle posizioni espresse ieri dal leader del centro destra Matteo Salvini, ma in altre occasioni anche da esponenti del M5s, che hanno fortemente relativizzato l'importanza del rispetto del 3%.

Moscovici ha ricordato che "il debito pubblico è un fardello che pesa sull'economia e che, quando diventa troppo pesante, pesa sulle finanze pubbliche e intralcia il finanziamento di servizi pubblici utili. Ogni euro al servizio del debito è un euro in meno per l'educazione, per la giustizia e per la sicurezza. Ecco perché - ha concluso il commissario - la riduzione del debito pubblico mi pare semplicemente una cosa di buon senso".