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Ist.Cattaneo: possibili 3 alleanze di governo, anche istituzionale

Ue e diritti civili le questioni divisive

Roma, 14 mar. - "Un`alleanza (esplicita o implicita) tra il M5s e il centrosinistra è prevedibile nel caso in cui la questione europea venisse 'neutralizzata', cioè esclusa dall`accordo politico, oppure se i 5 stelle decidessero di smussare ulteriormente le loro preferenze euroscettiche". E' quanto emerge da un'analisi dello scenario post voto a cura dell'Istituto Cattaneo.

"Questa 'agenda progressista' potrebbe favorire la formazione di un governo composto da Liberi e uguali, Pd, M5s e le componenti minori del centrosinistra", si osserva. "Al contrario, un`alleanza orientata verso il centrodestra è più probabile (sulla base dei programmi elettorali) nel momento in cui venissero accantonate le tematiche riguardanti i diritti civili e sociali e al contempo si accentuasse una comune impostazione critica nei confronti dell`Unione europea - si sottolinea -. Una simile 'agenda sovranista' includerebbe la Lega, Fratelli d`Italia, il M5s e, in una posizione di cerniera verso le posizioni più moderate in senso europeista, Forza Italia".

Ma, attenzione, "se nessuna delle due agende (progressista o sovranista) dovesse trovare il necessario sostegno parlamentare, è probabile si faccia strada una terza agenda condivisa da tutti i partiti nella quale le principali dimensioni del conflitto politico sono accantonate a favore di un programma minimale e con un orizzonte temporale limitato. In questo caso, si tratterebbe di una 'agenda istituzionale' circoscritta attorno alla quale costruire un governo 'di tutti' o, nella variante tecnica, 'di nessuno'. E se anche questa agenda non dovesse ottenere il necessario sostegno dai partiti, il pallino tornerà in mano agli elettori con il compito di imporre una nuova e più chiara agenda elettorale", si conclude.