Fisica

## Stephen Hawking, lo scienziato come icona culturale -2-

Roma, 14 mar. - A questo status semidivino nell'immaginario collettivo (celebrato persino in un cameo in un episodio di "Star Trek", a fianco del solito Einstein) contribuiva anche il contrasto fra la brillantezza intellettuale e la disabilità fisica che lo ha tenuto inchiodato a una sedia a rotelle per decenni, costretto ad utilizzare un sintetizzatore vocale: peraltro, una scommessa vinta anche questa, visto che alla diagnosi della sua malattia, mezzo secolo fa, i medici non gli avevano dato che pochi mesi.

Hawking nacque l'8 gennaio 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo Galileo, il padre della scienza moderna: tutto il suo lavoro aveva come obbiettivo quella di consumare il matrimonio che avrebbe dato vita alla scienza del futuro, fra la meccanica quantistica e la gravità - un obbiettivo sfuggito anche a Einstein e il cui risultato finale sarebbe stato la celeberrima - e sfuggente - "Teoria del Tutto". Per dirla con una sua frase: "Il mio obbiettivo è semplice: è la comprensione completa dell'Universo, perché è così com'è e perché esiste". (Segue)