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Confartigianato: prossimo governo punti su piccole imprese

Merletti: "Forze politiche facciano sforzo di realismo"

Roma, 14 mar. - "Dal voto del 4 marzo sono emerse chiare due aspettative. Dal Nord, ora che l`economia si è rimessa in moto dopo gli anni bui della crisi, arriva l`appello degli imprenditori a difendere reddito e lavoro da nuove tasse. Dal Mezzogiorno emerge la necessità di offrire risposte strutturali all`emergenza occupazione. Su queste aspettative le forze politiche devono compiere uno sforzo di realismo e di responsabilità per affrontarle con azioni rapide ed efficaci".

E` l`indicazione del Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti, intervenuto oggi a Roma a margine della consegna del Premio Germozzi 2018 (istituito dalla Confederazione in memoria del suo Fondatore Manlio Germozzi) al Professor Giulio Sapelli, ordinario di Storia economica all`Università degli Studi di Milano, il quale ha tenuto una lectio magistralis sul tema `Il debito pubblico nella lenta crescita mondiale da deflazione`.

"Bisogna ripartire - ha sottolineato Merletti - da chi crea lavoro e sviluppo, le piccole imprese, che rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 65,3% degli addetti. L`unica `trazione` che può funzionare per il prossimo Governo è quella finalizzata al vero sviluppo, puntando a costruire un Paese `a misura` di piccola impresa: con leggi semplici e chiare, con un fisco leggero, un credito orientato alla competitività ed incentivi all`innovazione digitale, con una formazione che unisca scuola e lavoro, il sapere e il saper fare, una nuova Legge quadro sull`artigianato che superi vincoli di settore, dimensione e professione. Ripartiamo da una nuova legge per regolamentare la rappresentanza, dalla legge annuale delle MPMI che allinei tutte le misure di politica economica e sociale al principio europeo `Pensare innanzitutto al piccolo`".