Lavoro

LeU: a fianco lavoratori Italiaonline che difendono posto lavoro

Fratoianni e Grimaldi: azienda prende contributi pubblici, fa utili, ma chiude. E Procura?

Roma, 13 mar. - "Siamo al fianco dei lavoratori del Gruppo Italiaonline, il cui posto di lavoro è a rischio, che domani sciopereranno nelle sedi di Torino, Pisa, Firenze e Roma. Di questa gravissima vicenda ci siamo già occupati negli scorsi anni, quando nel 2016 la cassa fu erogata a 700 addetti in tutta Italia, si esternalizzarono e delocalizzarono in Olanda alcune attività che avrebbero potuto fare la differenza, mentre il disegno industriale di una grande azienda del territorio come ex Seat Pagine Gialle rimaneva oscuro. Già allora insistemmo sul fatto che le istituzioni dovevano pretendere di conoscere le ricadute del piano industriale". Lo affermano il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e il capogruppo di Liberi e Uguali in Consiglio regionale del Piemonte Marco Grimaldi.

"Fino allo scorso anno - proseguono gli esponenti di Leu - i sindacati hanno reclamato un confronto con l'azienda, che invece ha seguito un'unica regola: aumentare i profitti, chiedere allo Stato aiuti fino all'ultimo minuto, mettendosi in tasca più di 80 milioni di euro di utili. Hanno fatto bene Sindaca di Torino e Presidente della Regione Piemonte a farsi portavoce della solidarietà che ha attraversato il mondo politico e civile, ma questo ora non basta più : cosa ne è dell'accordo firmato presso il Ministero sulla Cig e sugli investimenti? Sono in grado le istituzioni di verificare i contenuti della procedura aperta (ancora valida fino a giugno), di richiedere i controlli all'Ispettorato del Lavoro ed esigere spiegazioni a Italiaonline?".

"Se le spiegazioni non arriveranno, crediamo gli Enti Locali debbano recarsi in Procura per una verifica su un'azienda che chiede allo Stato i fondi per la cassa mentre divide utili e ha già deciso di chiudere - concludono Fratoianni e Grimaldi - Se non lo faranno, lo faremo noi".