25 aprile 2024
Aggiornato 03:00
Meteo

La Protezione Civile lavora senza sosta in Fvg: intanto arriva una nuova allerta meteo

La situazione, dopo la molta pioggia caduta nei giorni scorsi, è delicata

FVG - Solo qualche ora di tregua per il Friuli Venezia Giulia. Una nuova ondata di maltempo, infatti, sta per abbattersi sulla regione, come era già stato anticipato nei giorni scorsi. La situazione, dopo la molta pioggia caduta nei giorni scorsi, è delicata. I territori sono ancora in seria difficoltà e l’arrivo di questa nuova perturbazione andrà a pesare soprattutto sulle zone che sono già state duramente colpite dalla violenta ondata di maltempo che ha lasciato il Fvg solo ieri.

LA NUOVA ALLERTA - La Protezione Civile per le prossime ore ha emanato una nuova allerta meteo per tutto il Friuli Venezia Giulia, la numero 31 del 2018, che sarà valida dalla mezzanotte (fino alle 23.55) del primo novembre. Lo stato di allerta è giallo, così come il livello di criticità idrogeologica. Previste piogge intense e temporali: «Al verificarsi di tali eventi - si legge in una nota - si prevedono possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano e fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità». Dalla sede centrale «si raccomanda la massima vigilanza sul territorio al fine di predisporre tempestive misure di pronto intervento, in particolare nelle zone già colpite dal recente evento del 28 e 29 ottobre».

DOPO LE PIOGGE DEI GIORNI SCORSI - A seguito delle criticità dei giorni scorsi, i 121 volontari, con circa 40 mezzi, sono ancora al lavoro nelle zone alluvionate. Nel primo pomeriggio del 31 ottobre sono state segnalate ancora frane e dissesti idraulici ad Azzano Decimo, Fiume Veneto, Ravascletto, Moggio udinese, Sagrado, Chiusaforte, Prata di Pordenone. Caduta alberi a Trieste, Tolmezzo Enemonzo, Socchieve, Staranzano, Cimolais, Terzo d’Aquileia, Erto e Casso, Ravascletto, Zuglio. Restano ancora isolate Sappada, Forni Avoltri, Rigolato, Erto e Casso risulta raggiungibile solamente dal Veneto (da Longarone). Otto le persone evacuate.

FIUMI - Migliora invece la situazione dei fiumi Cellina, Meduna e Tagliamento. Tutti sono in fase di normalizzazione, mentre le dighe di Ponte Racli e Ravedis continuano a scaricare con flussi al di sotto dei 300 mc/s.

STRADE - Resta problematica la situazione della viabilità: moltissime le strade su cui sono ancora impegnati i tecnici di Fvg strade. Alcune sono parzialmente percorribili, altre chiuse a tratti, altre sono tutt’ora chiuse, come la strada regionale 123 'dello Zoncolan', la 110 'di Pramollo', la 40 'di Paularo' chiusa per caduta massi, e ancora, la regionale 465 'della Forcella Lavardet e Valle San Canciano' è bloccata al traffico da Ravascletto in direzione Sutrio (la riapertura con sensi unici alternati è prevista entro domani sera). Non va meglio nel pordenonese dove la strada regionale 552 'del Passo Rest' è bloccata dopo l'abitato di Tramonti di Sopra, così come la 1, chiusa dal ponte sull’Arzino al bivio Pielungo, o la regionale 25 'di Tamai' dove non si passa dal km 4+800, in località Brugnera.

IN CARNIA L’ACQUA NON E’ POTABILE - In Carnia, inoltre, si è aggiunto un altro problema. l'acqua non è potabile, come comunicato dal Cafc in una nota ufficiale inviata in mattinata ai Comuni gestiti ( Forni di Sopra, Forni di Sotto, Paularo, Amaro, Arta Terme, Villa Santina, Cavazzo Carnico, Raveo, Ampezzo, Verzegnis, Tolmezzo, Zuglio, Preone, Ravascletto, Ovaro, Forni Avoltri, Treppo Ligosullo, Paluzza, Enemonzo, Lauco, Prato Carnico, Comeglians, Socchieve, Suttrio, Sauris, Rigolato) e all'Azienda sanitaria 3 Alto Friuli. La non conformità dell'acqua è stata provocata dagli eventi meteorologici avversi che hanno colpito in modo particolare la zona Carnica dal 28 ottobre al 30 ottobre. La situazione di acqua torbida rilevata nelle reti di distribuzione idrica è provocata dalle abbondanti precipitazioni di questi giorni congiuntamente all'assenza di energia elettrica nei sistemi deputati a filtraggio e disinfezione. Per tutelare la salute pubblica, in via precauzionale, Cafc ha ricordato ai Comuni della zona che l’acqua non deve essere considerata ‘potabile’. Per questa ragione, per scopi alimentari deve essere sottoposta a bollitura per almeno 10 minuti.

ATTIVITA’ DI SOCCORSO E COORDINAMENTO - La Protezione Civile, i vigili del fuoco, il soccorso alpino lavorano senza sosta. Dalla sede di Palmanova sono stati forniti 11 generatori per alimentare le farmacie dei comuni di Villa Santina, Treppo Carnico e Forni Avoltri. Altri sono stati resi disponibili per alimentare le case di riposo di Villa Santina e Rigolato. Sono in partenza ulteriori 11 generatori di alta e media potenza a supporto dei Comuni, soprattutto in Carnia, tuttora in black out: ancora 10 mila, infatti, le utenze disalimentate soprattutto in montagna (8 mila nell’area Udinese e 2 mila nella zona del Pordenonese).

OPERAZIONI AREE - Fornite anche apparecchiature come motoseghe e motopompe per interventi di ripristino. L’elicottero è stato inviato a Erto e Casso per verifiche su acquedotto Val Zemola, Rif. Maniago e Casera Dita per il crollo di un ponte pedonale su torrente Mesazzo. Un ulteriore mezzo aereo è stato utilizzato per verificare la situazione di Sappada (tuttora isolata) e Sutrio. Attivato, con il supporto dei radioamatori il collegamento radio tra Sappada e la centrale operativa di Palmanova. Un’ulteriore attività aerea è stata prestata dagli uomini della Protezione Civile per il soccorso del bestiame in quota. I tecnici del pronto intervento stanno al momento operando per la gestione dei primi interventi di emergenza in Val Degano, Val But, Alta val Tagliamento, Sauris, Prato Carnico e Ravascletto per interventi su frane e viabilità. Contestualmente la Protezione Civile sta provvedendo al censimento degli edifici pubblici che hanno subito danni alle coperture per provvedere a interventi immediati di messa in sicurezza temporanea in vista di possibili nuove precipitazioni.

SITUAZIONE ATTUALE - La depressione presente sulla Spagna, a partire da giovedì mattina, favorirà sulla regione l'afflusso di moderate correnti umide, da sud in quota, da sud-est nei bassi strati. Nel pomeriggio-sera di giovedì passerà un fronte, seguito poi, venerdì pomeriggio, da un altro più debole.

LE PREVISIONI DEL PRIMO NOVEMBRE - In mattinata piogge sparse, più abbondanti sulla fascia prealpina, specie a ovest dove potrebbero essere localmente anche intense, deboli invece sulla costa, con vento moderato da nord-est; nella seconda parte della giornata piogge anche intense, più estese su tutte le zone, localmente anche temporalesche, con Scirocco moderato sulla costa. Le piogge dovrebbero cessare in tarda serata.