14 agosto 2022
Aggiornato 20:00
Venerdì 26 e sabato 27 maggio

Radicalizzazione jihadista: un convegno per discutere come uscire dai gruppi manipolativi

Questa iniziativa rientra nelle attività della rete 'Ran Triveneto' cui la Provincia di Udine ha aderito nel 2015, ovvero la declinazione per il Nord Est della rete europea 'Ran - Radicalisation Awareness Network', un'organizzazione ombrello composta da attori locali, professionisti, esperti, ricercatori e gruppi della società civile –, il cui scopo è quello di aumentare la forza delle comun

UDINE - Il contributo della società civile al contrasto della radicalizzazione violenta, programmi di uscita e recupero dai gruppi manipolativi. Saranno questi i temi al centro delle due giorni di convegni (venerdì 26 e sabato 27 maggio) in programma a palazzo Belgrado organizzati in collaborazione con Cristina Caparesi (membro della Commissione radicalizzazione jihadista), Exit Onlus, Sos abusi psicologici ed Educa Forum. Questa iniziativa rientra nelle attività della rete 'Ran Triveneto' cui la Provincia di Udine ha aderito nel 2015, ovvero la declinazione per il Nord Est della rete europea 'Ran - Radicalisation Awareness Network' (Rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione) istituita nel 2011– un'organizzazione ombrello composta da attori locali, professionisti, esperti, ricercatori e gruppi della società civile –, il cui scopo è quello di aumentare la forza delle comunità e la resilienza di fronte alla sfida dell'estremismo violento.

Molti i temi trattati nella due giorni
La sessione di venerdì 26 maggio (inizio alle 14) si aprirà con un messaggio di cordoglio nei confronti delle vittime di Manchester. Dopo l’introduzione dell’assessore della Provincia di Udine Elisa Asia Battaglia e i saluti dell’assessore del Comune di Udine Antonella Nonino, Lucia Castellano (Dipartimento della Giustizia minorile e di comunità) illustrerà il progetto 'Rasmorad e il contrasto alla radicalizzazione nelle carceri'; «La prevenzione della radicalizzazione violenta tra approccio securitario e resilienza della società civile: un’ipotesi di lavoro», i temi trattati dal questore Claudio Cracovia e dal prefetto Vittorio Zappalorto. Ritorna a Udine anche Omar Mulbocous (operatore del programma Channel West London Initiative Gran Bretagna) che analizzerà il ruolo degli ex membri nei programmi di recupero e di de-radicalizzazione dell’estremismo jiadista. 'Porte e portali lapidei di Udine. Esperienze di conoscenza e integrazione', il filo conduttore dell’intervento di Morena Maresia ed Elisabetta Francescutti della Soprintendenza archeologia e belle arti e paesaggio del Fvg. Spazio anche all’associazione Centro Misericordia e Solidarietà sul tema 'Le comunità islamiche di fronte alla radicalizzazione violenta'. Dalla Commissione radicalizzazione jihadista presso la Presidenza del Consiglio dei ministri alla proposta di legge Dambruoso-Manciulli in discussione alla Camera, parleranno Cristina Caparesi (pedagogista) e Teresa Dennetta (avvocato). La mattinata di sabato (inizio alle 9), invece, sarà dedicata ai programmi di uscita e di recupero dai gruppi manipolativi. All’introduzione dell’assessore provinciale Elisa Asia Battaglia, si susseguiranno gli interventi di Elisa Mattiussi (psichiatra), Miguel Perlado (psicologo, psicoterapeuta, Spagna), Cristina Caparesi (pedagogista), Omar Mulbocous e Teresa  Dennetta (avvocato).