29 agosto 2025
Aggiornato 11:00
Running

«Inviteremo anche gli atleti africani»: il Trieste Running Festival fa marcia indietro

«Sono dispiaciuto per le reazioni - dice Carini - ma certamente non condivido le strumentalizzazioni politiche che sono state fatte»

TRIESTE - «Dopo avere lanciato una provocazione che ha colto nel segno, richiamando grande attenzione su un tema etico fondamentale, contrariamente a quanto comunicato, inviteremo anche atleti africani». Lo ha annunciato in una nota il patron del Trieste Running Festival, Fabio Carini, che torna sui sui passi dopo aver sollevato una polemica a livello nazionale, con prese di posizione (anche forti) da parte delle istituzioni sportive e politiche. 

«Ho sollevato un problema che esiste - afferma Carini - e che per ipocrisia viene spesso ignorato dagli organizzatori di eventi di running: lo sfruttamento di atleti africani da parte di procuratori che si arricchiscono alle loro spalle. Riconosco che avremmo dovuto sollevare il problema in tempi e modi diversi ed è quello che faremo. Sono dispiaciuto per le reazioni che questa scelta ha sollevato, mi scuso con coloro che si sono onestamente sentiti offesi ma certamente non condivido le strumentalizzazioni politiche che sono state fatte».

«Per questo voglio annunciare che, dopo avere lanciato una provocazione che ha colto nel segno, richiamando grande attenzione su un tema etico fondamentale, contrariamente a quanto comunicato ieri, inviteremo anche atleti africani, come abbiamo fatto con quelli europei, lavorando con quei procuratori che siano in grado di garantire e certificare un comportamento trasparente e tracciabile. La mezza maratona di Trieste - prosegue Carini - è aperta a chiunque, e comprendo che non è attraverso l’esclusione che la questione da me sollevata possa essere degnamente affrontata. Certamente continuerò la mia battaglia contro uno sfruttamento che ritengo inaccettabile e scandaloso e ringrazio gli esponenti di Governo che hanno voluto riconoscere l’esistenza del tema».