29 novembre 2022
Aggiornato 00:30
L'anniversario

Ricordata la figura di Nazario Sauro

L'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti invia una lettera in occasione del 99° anniversario della morte del patriota nato a Capodistria e giustiziato nelle carceri militari austriache di Pola il 10 agosto 1916

TRIESTE - «Nazario Sauro è stata una figura centrale nella storia dell'irredentismo giuliano, una stella che brilla di una sua luce speciale per le caratteristiche umane che ne segnarono la vita e la morte». Lo afferma l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, in una lettera inviata al presidente del Comitato onoranze a Nazario Sauro, Renzo Codarin, in occasione del 99° anniversario della morte del patriota nato a Capodistria e giustiziato nelle carceri militari austriache di Pola il 10 agosto 1916.

«La Medaglia d'oro al valor militare di cui venne insignito nel 1919 è stato un dovuto riconoscimento che la Madre Patria rese a colui che per essa volle morire - aggiunge Torrenti -. Oggi, come ogni anno nella data della sua morte, lo ricordiamo a Trieste grazie alle manifestazioni organizzate dall'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Sauro così ci rimane sempre vicino, come un santo protettore laico, solido e imperscrutabile quale appare nel monumento che lo ricorda sulle Rive. Un manufatto cui oggi guardiamo con rinnovato piacere, dopo l'intervento di restauro promosso dal Comune di Trieste».

«Ricordare i personaggi e gli eventi, dolorosi o gloriosi, che hanno fatto l'identità di queste terre è un dovere civico ed etico, che si protende a mantenere viva la memoria di una comunità e a trarne vigore e ammonimento per il suo futuro - continua la lettera -. Le numerose manifestazioni ospitate in Friuli Venezia Giulia in occasione del Centenario della Grande Guerra, delle quali molte sono promosse o sostenute dalla Regione, vanno proprio in questa direzione. L'anniversario della morte di Nazario Sauro rappresenti quindi una nuova occasione di memoria e approfondimento delle molteplici e complesse vicende di queste nostre terre, sulle quali, dopo tanto travaglio finalmente si stende la pace» conclude l'assessore.