Cinema

«Sole Cuore Amore», da domani al cinema il nuovo film di Daniele Vicari

Il film racconta una storia di precarietà e sorellanza. La protagonista Isabella Ragonese nei panni di un'eroina del quotidiano.

ROMA - «Dammi tre parole: sole, cuore, amore» cantava Valeria Rossi nel 2001. Un brano diventato tormentone e che ritorna nel nuovo film di Daniele Vicari, il regista di «Diaz", "Sole Cuore Amore» appunto, dal 4 maggio al cinema. Un film che racconta il quotidiano di molte persone, la precarietà, la difficoltà di arrivare a fine giornata, attraverso due donne, due amiche, molto diverse tra loro, in una grande città come Roma e il suo hinterland, dove non è facile trovare il proprio posto.

Le parole del regista.
Il regista: "Questo titolo viene fuori da un'esperienza diretta che ho fatto, ho visto una scena che poi ho messo nel film con dei bambini che la cantavano; queste canzonette le disprezziamo tutti ma le ascoltiamo ovunque e le cantiamo, e il verso di 'Tre parole' lo trovo commovente e in contrasto con la vita dei personaggi che racconto». Eli, Isabella Ragonese, fa la barista a oltre due ore da casa, ha 4 figli e un marito disoccupato. Vale, invece, Eva Grieco, vive da sola, è una danzatrice e performer che per mantenersi lavora in discoteca. Due mondi distanti che si incontrano raramente ma uniti da un'amicizia. Due donne che si supportano nelle reciproche difficoltà del vivere.
Vicari: «E' una storia di sorellanza, una cosa che noi maschietti dovremmo imparare ad apprezzare meglio, perché la sorellanza rompe tutte le barriere».

Eli, alias Isabella Ragonese, eroina del quotidiano.
Isabella Ragonese spiega: «L'unica resistenza che possono opporre alle brutture quotidiane che vivono è questa, le relazioni umane». Per l'attrice il suo personaggio è un'eroina moderna: «Mi è sembrato come di aver conosciuto una persona della quale ho il massimo rispetto, la stima, mi è sembrato di interpretare un'eroina del quotidiano. Penso che sia un personaggio che nonostante viva una vita particolarmente difficile, anche se non così rara, è una condizione purtroppo più comune di quanto pensiamo, parla un po' di tutti noi: a volte ci fermiamo e ci chiediamo come facciamo a mettere tutte le cose insieme senza abbatterci mai. E' un insieme di persone che ho conosciuto, non è un personaggio così distante da quello che viviamo».