Tante le accuse

I Simpson compiono 30 anni, tra vizi e debolezze made in Usa e profezie divenute realtà

Era il 19 aprile del 1987 quando i Simpson debuttarono per la prima volta in televisione, cambiandola per sempre. A quella prima puntata ne sono seguite altre 600 in 30 anni, un record di longevità

NEW YORK - Era il 19 aprile del 1987 quando i Simpson debuttarono per la prima volta in televisione, cambiandola per sempre. A quella prima puntata ne sono seguite altre 600 in 30 anni, un record di longevità. Eppure gli inizi non furono semplici fra accuse di volgarità e contenuti politicamente scorretti.

Vizi e debolezze a stelle e strisce
Ma sono state proprio queste caratteristiche, oltre all'originalità delle storie, ai personaggi, e all'incredibile capacità di stare al passo con l'attualità a decretare il successo della serie inventata da Matt Groening. Mai una animazione così poco realistica, coi personaggi gialli e con 4 dita, ha raccontato così bene la società americana a partire dagli anni 80 in poi, prendendone in giro vizi e debolezze.

Le profezie divenute realtà
Addirittura i Simpson sono stati non solo in grado di capire il presente, ma anche di prevedere il futuro: nella serie ci sono almeno 15 profezie diventate poi realtà, la più clamorosa è l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, in una puntata del 2000. Tantissime le guest star che si sono trasformate volentieri in un personaggio dei Simpson, da Meryl Streep A Paul McCartney: nessuno ha resistito alla tentazione di comparire in quella che è stata definita dalla rivista Time la "miglior serie televisiva del secolo".