22 novembre 2018
Aggiornato 11:17

Bevande energetiche: ecco cosa potrebbe accaderti dopo averle ingerite

Alcuni studi hanno messo in evidenza la pericolosità degli energy drink. I soggetti più a rischio sono i consumatori abituali
Bevande energetiche: ecco cosa potrebbe accaderti dopo averle ingerite
Bevande energetiche: ecco cosa potrebbe accaderti dopo averle ingerite (Shutterstock.com)

Vendute liberamente e alla portata di tutti – compresi i bambini – le bevande energetiche o energy drink hanno registrato negli ultimi tempi un vero e proprio boom di vendite. Tuttavia, i rischi per la salute non sono pochi. Tra questi, un recente caso di cui abbiamo parlato alcuni giorni fa, che riguarda un uomo di 56 anni di nome Nick Mitchell. In sole 6 ore aveva bevuto diverse lattine di bevande contenenti caffeina e ha accusato un’emorragia cerebrale, seguita da diversi ictus. Seppur il problema è stato causato da un sovradosaggio, i rischi per la salute esistono anche a dosi inferiori. Ecco di cosa si tratta.

Cosa contengono le bevande energetiche
Il loro scopo è quello di avere un effetto tonico su tutto l’organismo. Perciò i produttori aggiungono diversi ingredienti, tra cui la caffeina. Ma il dosaggio di tale sostanza può variare da marca a marca: si parla di un minimo di 50 mg per arrivare a dosi dieci volte superiori. Tuttavia, il problema non sembra riguardare solo la caffeina: affinché l’effetto sia altamente stimolante, infatti, viene aggiunto un vero e proprio cocktail di sostanze energizzanti. Il ginseng, per esempio, o la yerba mate, l’acai e il ginkgo biloba ma anche le metilxantine (diverse dalla caffeina), taurina e vitamine. Il tutto condito con elevate dosi di zuccheri. Se assunte una volta ogni tanto probabilmente non danno problemi, ma consumate spesso potrebbero provocare diversi danni alla nostra salute.

Disturbi neurologici
Le bevande che contengono dosi superiori a 50 mg di caffeina, potrebbero causare in alcune persone diversi problemi tra cui l’insonnia, l’agitazione e l’ansia – a volte seguite da depressione. Ma si possono evidenziare anche forti spasmi muscolari, mal di testa, disturbi gastrointestinali o problematiche decisamente più severe come allucinazioni e crisi epilettiche.

Diabete
Le bevande energetiche contengono dosi elevate di glucosio, fruttosio, sciroppo di mais o edulcoranti potenzialmente nocivi per i livelli di glicemia. Ma non solo: tali ingredienti aumentano il rischio di sviluppare – oltre che il diabete di tipo 2 – anche l’obesità. Gli zuccheri, infatti, diminuiscono l’attività positiva del microbiota intestinale dando luogo alla formazione di batteri che aumentano il rischio di incappare in pericolose sindromi metaboliche.

Pericolo per cuore e arterie
Sono molti gli studi che hanno evidenziato i rischi delle bevande energetiche sull’apparato cardiovascolare. Tra questi un forte aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa subito dopo il consumo. In alcuni soggetti, a lungo andare, potrebbero anche causare aritmie ventricolari, fibrillazione arteriosa e persino infarto. Alcune ricerche ritengono invece che questo genere di prodotti causi la riduzione delle funzioni endoteliali, una maggior aggregazione piastrinica e, di conseguenza, anche un possibile ictus. Se assunte in eccesso si può assistere a una dilatazione arteriosa e alla rottura di un aneurisma.

Disidratazione e patologie renali
Contenendo grandi quantità di caffeina e xantine, le bevande energetiche potrebbero causare un’iperattività renale, seguita da una smisurata diuresi e, di conseguenza, disidratazione. Ricordiamo che anche l’eliminazione eccessiva di sodio attraverso l’urina può causare danni cardiovascolari. Infine, sono stati riportati casi di lesioni renali provocate da un consumo frequente di bevande energizzanti. Insomma, se proprio amiamo le bevande energizzanti meglio consumarle con moderazione e in maniera discontinua.