13 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

3 (gustosi) tè che riducono la sindrome dell’intestino irritabile

Tre semplici rimedi naturali testati dalla scienza che aiutano a ridurre i sintomi dell’intestino irritabile
3 (gustosi) tè che riducono la sindrome dell’intestino irritabile
3 (gustosi) tè che riducono la sindrome dell’intestino irritabile (Shutterstock.com)

Gonfiore addominale, crampi alla pancia, stitichezza, diarrea e in alcuni casi persino muco nelle feci. Sebbene i sintomi possano essere la spia di disturbi più seri quasi sempre di verificano nei pazienti affetti dalla cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile. Una condizione ancora non ben definita in ambito scientifico, tant’è vero che al momento la medicina non conosce cura e mette a disposizione esclusivamente farmaci sintomatici. Ma ci sono anche alcuni rimedi naturali, testati dalla scienza, che potrebbero risultare efficaci. Ecco quali sono.

Tè di menta piperita
Il tè di menta piperita è stato utilizzato da tempo immemore dall’antica medicina tradizionale persiana. Oggi la scienza è riuscita a condurre studi in merito trovando notevoli evidenze a supporto delle sue virtù terapeutiche descritte dai medici antichi. Il merito sarebbe dell’olio essenziale naturalmente contenuto nelle foglioline che pare essere particolarmente efficace nei soggetti affetti da sindrome del colon irritabile. Gli scienziati hanno notato che chi assumeva la menta piperita aveva mostrato miglioramenti nettamente superiori al gruppo placebo. I ricercatori non hanno trovato effetti avversi neppure in seguito all’assunzione dell’olio (essenziale) di menta piperita. Tuttavia, per quest’ultimo prodotto, se ne sconsiglia l’utilizzo – a causa della sua possibile tossicità – se non indicato dal proprio medico curante. Dai risultati ottenuti da diverse ricerche è emerso che la menta piperita agisce in 3 modi: riducendo la motilità gastrica, svolgendo un effetto rilassante sulla muscolatura liscia e, infine, esercitando attività antinfiammatoria e antimicrobica nell’intestino tenue. Il tè di menta piperita si prepara lasciando in infusione le foglioline essiccate nell’acqua scaldata a 85 gradi Centigradi per una decina di minuti. In Persia è tradizione consumare il tè al termine dei pasti in qualità di digestivo.

Tè di Carmint
In realtà il Carmint sarebbe un rimedio iraniano a base di un estratto di erbe. Ma una soluzione simile può essere facilmente replicabile preparando una tisana a base di foglie di menta spicata, foglie di menta officinale e frutti di coriandolo. Prepararlo è molto semplice: si versano i semi di coriandolo in acqua fredda e si porta il liquido a ebollizione. Dopodiché si continua la cottura per cinque minuti, coprendo il pentolino con un coperchio (o un semplice piattino da caffè) allo scopo di evitare che gli oli essenziali vengano dispersi. Al termine si spegne il fuoco, si aggiungono le foglie di menta e melissa e si lascia in infusione per circa dieci minuti (sempre coperto con un coperchio). Infine, si filtra il tutto e si beve due volte al giorno. Studi recenti hanno evidenziato che il Carmint aveva prodotto notevoli miglioramenti nei pazienti: riduzione degli spasmi, dell’aerofagia e rilassamento.

Tè di carciofo
Forse, tra i tre rimedi quest’ultimo è quello meno gustoso, ma con l’aggiunta di un cucchiaino di miele - o alcune foglioline di menta - si può ottenere un prodotto piacevole al palato. Prepararlo è molto semplice: si prendono tre foglioline di carciofo o alcuni pezzi del gambo e li si pongono in acqua fredda. Dopodiché si porta il tutto a ebollizione e si continua la cottura per dieci minuti. Al termine si filtra e di beve. Un recente studio è riuscito a dimostrare che un suo composto, la cinaropicrina e un sesquiterpene, sono in grado di ridurre gli spasmi, migliorare la digestione e riequilibrare la motilità intestinale. Non vi resta altro da fare che verificare sul campo se è tutto vero.