22 novembre 2018
Aggiornato 11:30

5 (semplici) metodi per potenziare il tuo cervello

Cinque metodi molto semplici per migliorare le performance intellettive potenziando memoria, apprendimento e problem solving
Ci sono cinque metodi per mantenere il nostro cervello vivo e attivo. Ecco quali
Ci sono cinque metodi per mantenere il nostro cervello vivo e attivo. Ecco quali (Shutterstock.com)

Quando siamo nel pieno dell’età adolescenziale non solo ci sentiamo pieni di vita, ma abbiamo anche una velocità di apprendimento rapidissima. E non stiamo parlando solo di materie scolastiche ma di tutto ciò che ci viene mostrato nel nostro cammino. Impariamo velocemente come si utilizzano nuovi strumenti tecnologici, quali sono i comportamenti che non dobbiamo adottare se vogliamo star meglio con noi stessi e con gli altri e – soprattutto – memorizziamo velocemente ogni cosa che amiamo davvero. Con il passare del tempo, però, assistiamo a un rapido declino che anche per ciò che è di nostro interesse: dopo un po’ tendiamo a dimenticarlo o a non apprenderlo nel migliore dei modi. Ma ci sono cinque metodi per mantenere il nostro cervello vivo e attivo. Ecco quali.

Usa la mano meno dominante
Può sembrare un’assurdità, ma utilizzare la mano non dominante per svolgere compiti di tutti i giorni, può stimolare alcune aree cerebrali altrimenti assopite. Per iniziare prova a mangiare con la mano sinistra (o destra se sei mancino). Poi passa a qualcosa di più complicato: taglia un foglio con delle forbici, scrivi il tuo nome o fai un piccolo disegno. E se sei particolarmente dotato per questi esperimenti, puoi provarne uno complicatissimo che solo poche persone riescono a fare. Prendi un quaderno e due penne: ora scrivi il tuo nome contemporaneamente con entrambe le mani. Per il cervello è una cosa molto complicata perché, naturalmente, una mano tende ad andare in una direzione e l’altra in quella contraria. Allenati fino a quando non ottieni una buona calligrafia.

Cammina all’indietro
Secondo alcune teorie, camminare all’indietro migliora la nostra capacità di problem solving perché inganna una sfera del cervello che imposta una sorta di allarme, così facendo mette in moto attività neuronali completamente inusuali. Per vedere quanto sei bravo in questo gioco prova a fare una camminata di 10 di minuti in avanti, intervallandola da una di cinque all’indietro. Ripeti più volte (fai attenzione però a dove metti i piedi).

Fai sempre qualcosa di nuovo
Ogni giorno della tua vita cerca di fare qualcosa di nuovo, che non hai mai fatto prima. Meglio ancora se di tanto in tanto ti affidi a un hobby completamente diverso. Non importa quale sia: ne esistono moltissimi e ognuno aumenta il tuo bagaglio esperienziale. Magari potresti anche scoprire che ci sono cose che hai sempre visto con scarso interesse che, al contrario, sono estremamente stimolanti. Ciò che più danneggia le nostre performance cerebrali, infatti, è continuare a fare nella vita sempre le stesse cose. In tal modo il cervello adotta dei meccanismi di comportamento automatici ed è come se, in parte, stesse dormendo. Risvegliarlo con qualche bella novità ogni giorno ci aiuta anche a vedere la vita con occhi nuovi e con grande stupore.

Muoviti!
È vero: abbiamo studiato tanto per ottenere il lavoro che desideravamo, però i lavori di oggi – anche se stimolanti dal punto di vista intellettivo – non ci permettono di muoverci a sufficienza. Con tutta una seria di effetti negativi sul nostro stato di salute. Eppure, un po’ di esercizio fisico di soli 30 minuti al giorno sembra stimolare la produzione di Bdnf, il fattore neutrofico derivato del cervello. Si tratta, in sintesi, di una molecola che favorisce la produzione di neuroni e sinapsi con evidenti miglioramenti in termini di apprendimento. Alcuni scienziati dell’Università dell’Illinois, invece, sono riusciti a dimostrare come l’attività fisica sia in grado di aumentare la materia grigia nella regione dell’ippocampo, favorendo l’archiviazione delle nuove conoscenze a livello della corteccia frontale.

Non credere a tutto ciò che leggi
Teoricamente il fatto di non credere a tutto ciò che ci viene insegnato da esperti attraverso la scuola e i libri, farebbe già parte di un ottimo quoziente intellettivo. Come ben sappiamo, infatti, nella stragrande maggioranza degli argomenti esistono due flussi di pensieri: generalmente uno è tipicamente razionale o ‘ufficiale’ mentre l’altro è ‘alternativo’. Ognuno di noi verte più per un tipo di pensiero piuttosto che l’altro. Ma siccome difficilmente esiste un essere umano che ha capito praticamente ogni segreto della vita, si può migliorare la propria intelligenza (ed esperienza) provando per alcuni mesi a passare dalla sponda opposta. Se, per ipotesi, siete tra le persone che credono solo alla medicina ufficiale, provate per sei mesi a frequentare corsi di medicina alternativa. Ma, cosa più importante, eseguite voi stessi dei test di verifica, senza affidarvi a quelli pubblicati da altri scienziati. Forse non cambierete idea, ma senz’altro avrete realmente utilizzato il vostro cervello. Questo è valido per ogni cosa: per tenere il cervello in allenamento non bisogna essere partecipanti passivi: quando si legge, quando si va all’università, quando ci viene mostrato qualcosa. In linea di massima, ogni cosa può avere una seconda verità che magari viaggia parallelamente alla prima. Se tutti noi conducessimo esperimenti personali – e non subissimo passivamente informazioni scolastiche – ora l’essere umano sarebbe tecnologicamente più avanzato e, probabilmente, più intelligente. Ma questa, infine, è tutta un’altra storia.