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Moses Allen contro Mia Farrow: «False le accuse a mio padre Woody»

Il figlio adottivo del regista: «Oggi io non vivo più con la paura che Mia mi rifiuti, quindi sono libero di raccontare che sono stato plagiato e manipolato, proprio come è successo a Ronan e Dylan».

Il regista americano, Woody Allen
Il regista americano, Woody Allen (ANSA)

NEW YORK - Sembra non avere fine la guerra mediatica tra Woody Allen e Mia Farrow, compagna del regista dal 1980 al 1992. La relazione terminò quando l'attrice e l'ex marito André Previn, adottarono un'orfana coreana di 19 anni, Soon-Yi Farrow Previn, con cui Allen intraprese una relazione, tanto da sposarla successivamente. Nei 25 anni successivi sono volate tante accuse dalle due parti. Dylan Farrow, figlia adottiva della coppia, accusò anche il padre di averla molestata all'età di 7 anni.

LIBRO DI PROSSIMA USCITA - Oggi invece l'altro figlio della coppia, Moses Farrow, ha smentito qualsiasi accusa di abuso da parte del padre in un libro di prossima uscita, la cui pubblicazione è stata anticipata dal New York Times: «Ora che non vivo più nel terrore delle sue reazioni, posso dire come lei ci ha fatto il lavaggio del cervello - dice il 36enne - È ovvio che Woody non ha molestato Dylan. Lei gli voleva bene e non vedeva l'ora di vederlo. Non si è mai nascosta da lui finché nostra madre non gli ha creato intorno un'atmosfera di paura e di odio».

LA REPLICA DELLA FARROW - Sarebbe stata quindi Mia, accecata dall'odio nei confronti di Woody, a spingere una delle tante figlie verso l'accusa di molestia. La replica della Farrow però non si è fatta attendere: «Spezza il cuore ed è sconcertante che Moses dica questo magari per compiacere Woody. Tutti noi lo amiamo e sentiamo la sua mancanza. Moses ha tagliato ogni rapporto con la sua famiglia, compresa la sua ex moglie che attendeva un bambino quando lui se ne è andato» conclude l'attrice.