27 giugno 2017
Aggiornato 12:02
Vicende umane

Ecco la «madre degli orfani». Ne ha cresciuti oltre 1.400

Non c’è amore più grande… che donarlo e non chiedere nulla in cambio. E’ la «madre degli orfani» ne ha cresciuti oltre 1.400. Oggi ha 68 anni ed è «la mamma di chi non ha nessuno». Ma qualcuno vuole mandarla via

Bambini in India
Bambini in India (CatherineL-Prod | shutterstock.com)

E’ nata e vive in India, Sindhutai Sapkal, la donna che oggi ha 68 anni ed è nota come la ‘Madre degli Orfani’. Un appellativo datole non a caso, dato che nella sua vita ha cresciuto oltre 1.400 bambini e ragazzi senza genitori. Lei, a differenza di altri, si è sempre contraddistinta per non aver dato loro soltanto una casa, ma anche e soprattutto l’amore di cui necessitavano e una ‘vera’ famiglia.

La sua triste esperienza
La famiglia di Sindhutai Sapkal è ormai divenuta di dimensioni immense, visto il numero di componenti. La sua missione è cresciuta di pari passo alle sue vicissitudini: costretta ad abbandonare la scuola era poi stata data in moglie ad appena 10 anni d’età a un uomo molto più vecchio di lei. Dieci anni dopo il matrimonio, Sindhutai rimane incinta del marito, il quale per tutta risposta la caccia di casa. Abbandonata a se stessa e senza l’aiutò di alcuno, la ragazza fu costretta a far nascere in una stalla, e da sola, la sua bambina.

Gli incontri che cambiarono la sua vita
Dopo aver partorito, Sindhutai incontrò sul suo cammino diversi bambini in difficoltà. Conscia delle problematiche connesse all’essere da soli, senza famiglia, le venne spontaneo cercare di aiutarli. Fu così che nacque la sua missione, cui avrebbe tenuto fede per tutta la vita. Oggi Sindhutai, che vive nello Stato indiano del Maharashtra, gestisce quattro orfanotrofi con l’aiuto della sua figlia biologica Mamta e dei più grandi tra i figli adottati.

Sempre in famiglia
C’è una sostanziale differenza tra gli orfanotrofi di Sindhutai Sapkal e quelli gestiti dallo Stato. Per esempio, nei primi i bambini non vengono dati in adozione, dato che Sindhutai vuole evitare loro il trauma di finire in un’altra famiglia. E poi i ragazzi non vengono neppure mandati via una volta diventati maggiorenni, perché la sua è una ‘vera’ famiglia. «Il governo ritiene che una volta che un ragazzo compie diciott’anni, dovrebbe essere mandato via – spiega Sindhutai – Ma il fatto che abbia 18 anni non vuol dire che sappia cavarsela da solo. Anzi, è il proprio periodo in cui ha bisogno di maggiore supporto e amore, e di qualcuno che gli spieghi i pericoli della vita».

Vite al limite
La sua missione d’amore si rivolge proprio ai più emarginati e disperati. Molti dei bambini che giungono presso i suoi orfanotrofi hanno vissuto esperienze al limite: qualcuno è stato trovato gettato nella spazzatura appena nato; altri sono stati raccolti mentre chiedevano la carità nelle stazioni; altri addirittura erano come dei selvaggi e vivevano con branchi di cani randagi. «Sono la madre di chi non ha nessuno. Li prendo con me, me ne prendo cura, li faccio crescere – sottolinea la donna – È questo che mi rende felice. Ma non è facile, perché la burocrazia ci si mette in mezzo: sembra che recentemente le autorità locali le abbiano chiesto di chiudere gli orfanotrofi perché ‘non autorizzati’. E sono poi le stesse autorità che fino a oggi hanno conferito alla donna 750 premi per la sua attività umanitaria!

Il video