28 giugno 2017
Aggiornato 19:30
Spettacoli

Striscia la notizia fa la pace con Fabio: niente truffa per lui, «era stato ingannato dall’amico Mingo»

Dieci servizi per la nota trasmissione di Canale 5 sarebbero stati taroccati per truffare 170mila euro dai due inviati pugliesi di Striscia la Notizia, Fabio e Mingo. Ma la verità è saltata fuori: secondo la Procura di Bari, Fabio non ne sapeva nulla, e sarebbe stato ingannato dall’amico Mingo che avrebbe agito con la complicità della moglie

Mingo e Fabio
Mingo e Fabio (Mediaset)

Si sono finalmente chiariti (o almeno così pare) Fabio De Nunzio e la direzione di Mediaset. In un comunicato del Tg satirico si legge che «Striscia la notizia e Fabio De Nunzio sono giunti a un reciproco chiarimento che ha permesso loro di risolvere il contenzioso insorto». La vicenda, avviata in seguito all’accusa di truffa per 10 servizi realizzati dal duo pugliese, sarebbe dunque stata chiarita. Fabio sarebbe stato all’oscuro di tutto. «Nelle ultime settimane – prosegue il comunicato – l’ex inviato pugliese De Nunzio ha spiegato di essere stato lui stesso ingannato dal suo ex compagno Domenico De Pasquale, in arte Mingo, che dapprima lo aveva tenuto all’oscuro della falsità di alcuni dei servizi trasmessi nel 2013».

Servizi taroccati
I servizi sarebbero pertanto stati truccati ad hoc dal compagno di lavoro di Fabio. «Le indagini della Procura di Bari hanno confermato che Mingo e la moglie hanno operato unilateralmente, taroccando alcuni servizi in danno di Striscia e all’insaputa dello stesso Fabio – si sottolinea nel comunicato – Fabio, sia in pubblico sia in privato, ha espresso dispiacere per l’accaduto, rammaricandosi di non essersi accorto di nulla e smarcandosi finalmente dal suo vecchio socio».
La Procura di Bari ha formulato l’accusa di truffa per 170mila euro nei confronti di Mediaset per il pagamento di dieci servizi fasulli e spacciati per veri, organizzati con l’uso di attori e comparse (che sarebbero stati pagati con il denaro estorto all’azienda).

In buona fede
Fabio De Nunzio avrebbe dunque agito in buona fede, poiché non al corrente di quanto accadeva alle sue spalle. «Alla luce delle risultanze investigative e della netta presa di distanza di Fabio – conclude la nota – Striscia ritiene dunque di poter credere alla buona fede del suo ex inviato, che dal canto suo ringrazia e conferma la sua stima per il lavoro di Striscia la notizia».

La replica degli accusati
Il De Pasquale e la moglie Corinna Martino però non ci stanno. E, in una comunicazione rilasciata in seguito alla nota Mediaset replicano: «Ci stupisce che soltanto ora Fabio De Nunzio dichiari pubblicamente, guarda caso in un comunicato congiunto con Striscia la notizia, di essere stato – a suo dire – ‘truffato’. Una consapevolezza un po’ tardiva – prosegue la nota – se si pensa che fino a qualche giorno fa e per più di un anno e mezzo abbiamo condotto insieme una battaglia legale in tutte le sedi giudiziarie e, in più di un’occasione, abbiamo pubblicamente denunciato la macchina del fango e mediatica che si è scagliata contro di noi. Ancora insieme, e grazie a noi, Fabio De Nunzio è anche tornato a lavorare in Tv. Ecco perché – conclude la nota – questo cambiamento di rotta ci lascia profondamente perplessi. E’ l’evidente dimostrazione che ha preferito incassare un assegno da Mediaset, così come proposto precedentemente anche a noi, piuttosto che lottare nel nome della verità dei fatti. Per quanto ci riguarda, la verità non ha prezzo». Si attende dunque di sapere quale sia realmente questa ‘verità’.