15 dicembre 2019
Aggiornato 08:00
Società

Muore a 5 anni tra le braccia di Babbo Natale: «In paradiso entrerai dicendo che sei lʼelfo numero uno»

Un bimbo americano di cinque anni, malato terminale, lascia questa vita tra le braccia di ‘Babbo natale’, al secolo Eric J. Schmitt Matzen, 60enne chiamato da un’infermiera che voleva realizzare l’ultimo desiderio del piccolo. Il toccante colloquio

Babbo Natale incontra un bimbo malato terminale
Babbo Natale incontra un bimbo malato terminale Shutterstock

Babbo Natale quale ultimo incontro di un bimbo di soli 5 anni, malato terminale. Un incontro voluto da un’infermiera dell’ospedale in cui era ricoverato il piccolo che ha voluto realizzare il desiderio ultimo di un’esistenza segnata dalla malattia. Il commovente colloquio.

Cosa succede dopo?
Non deve essere stato facile per Eric J. Schmitt Matzen, un signore di 60 anni di Knoxville, nel Tennessee (Usa) che ha dovuto vestire i panni di Babbo Natale per accorrere al capezzale di un piccolo malato terminale. Ancora più difficile per l’uomo deve essere stato rispondere alle sue domande. Di solito, infatti, si sentiva rivolgere una richiesta di un qualche giocattolo, ma il bimbo voleva ‘soltanto’ sapere «Cosa succede quando si muore».

Un momento di intima tenerezza
È stato un momento toccante e di intima tenerezza quello vissuto dal ‘Babbo Natale’ e con il piccolo malato. «Ho chiesto ai parenti di restare fuori dalla stanza – racconta Santa Claus Schmitt Matzen – Se avessi visto una sola persona piangere non sarei stato in grado di continuare il mio lavoro. Quando sono arrivato in ospedale il bambino era così debole che sembrava dormire –aggiunge – Mi sono seduto a fianco a lui e gli ho detto che non doveva più preoccuparsi: non avrebbe perso il Natale dal momento che era il mio elfo numero uno».

Chi, io?
All’affermazione di Babbo Natale il piccolo ha sgranato gli occhi dallo stupore. «Chi, io?», ha chiesto. «Era felice, era esattamente ciò che voleva – racconta ancora Eric – Poi mi ha guardato e mi ha chiesto dove sarebbe andato, visto che stava per morire. Io gli ho detto che quando sarebbe arrivato in cielo avrebbe dovuto dire di essere l’elfo numero uno di Babbo Natale. Questo sarebbe bastato per lasciarlo entrare». Dopo, il bambino ha abbracciato il suo Babbo Natale e si è addormentato per sempre tra le sue braccia.