20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Moda

Ennio Capasa: addio a Costume National «ma non mollo»

Il direttore creativo e il fratello Carlo dopo trent'anni lasciano la maison a cui hanno dato vita

MILANO – Ennio e Carlo Capasa, il direttore creativo e l'amministratore delegato di Costume National hanno annunciato le loro dimissioni dall'azienda che hanno fondato nel 1986 e che è ora di proprietà dei nippo-cinesi di Sequedge. Da tempo si parlava di incomprensioni tra i fratelli Capasa e gli azionisti orientali.

Un sofferto addio e i nuovi inizi
L'addio a Costume National da parte di Ennio e Carlo (quest'ultimo è attualmente presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana) non equivale però a un addio alla moda. L'accordo siglato con Sedquedge lascia i due fratelli liberi di perseguire fin da subito nuove collaborazioni e progetti. «Oggi ho annunciato le mie dimissioni come azionista e designer di Costume National. Avrei voluto che questo non accadesse ma guardo avanti. Voglio provare a raccontare ancora una storia con la stessa passione e la stessa intensità che ho avuto in questi anni – commenta all'Ansa Ennio Capasa e continua - È con emozioni contrastanti che concludiamo lo straordinario ciclo creativo di questa maison unica, con l’augurio che il futuro possa riservare al brand altrettanti successi. Quanto a noi, continueremo a seguire la nostra passione attraverso nuove iniziative creative». Affermazioni che rafforzano i rumors, secondo i quali esisterebbe un progetto già ben avviato da parte di Ennio per lanciare un marchio che porti il suo nome, che potrebbe ben presto vedere la luce. C'è chi accenna a un coinvolgimento nella start up dell'amico Renzo Rosso, patron di Otb.

Capasa e la letteratura
Nel frattempo Capasa ha intenzione di sfruttare il tempo a disposizione per realizzare un nuovo libro: dopo aver scritto «Un mondo nuovo» (2014) che racconta gli anni della sua formazione a Tokyo, quando, poco più che ventenne, approdò alla corte di Yohji Yamamoto, ora sta lavorando a un altro pezzo della sua autobiografia. Il designer è pronto per una seconda avventura letteraria.