17 agosto 2019
Aggiornato 19:00
Cinema novità

Richard Gere in Italia: «I ruoli difficili mi divertono»

In Italia per la presentazione del suo nuovo film Franny, Richard confessa di aver sempre voluto far parte del cast di un film italiano. Ci riuscirà?

ROMA - Richard Gere è a Roma per la presentazione stampa di Franny, che arriverà nelle nostre sale il 23 dicembre distribuito da Lucky Red: «Ogni volta che vengo in Italia mi diverto, perché è (in italiano) totalmente casino».

Un personaggio complesso
Nel film, diretto dall’esordiente Andrew Renzi, interpreta il milionario e filantropo Franny, uomo affascinante e misterioso che dopo tanti anni ritrova Olivia (Dakota Fanning), la figlia dei suoi più cari amici: la ragazza si è sposata con Luke (Theo James) e aspetta un figlio. Un personaggio sfumato e complesso, che Gere ha detto avere qualcosa di Howard Hughes e dell’Ernest Hemingway più tardo e trasandato, ma che non ha voluto etichettare: «non m’interessava giudicarlo, bollarlo come psicotico, o come omosessuale represso - ha spiegato - Perché non è rilevante ai fini della storia, e perché le cose, e le persone, sono più complesse di così. E volevo anche condire la storia di quello humor che per me è sempre indispensabile, anche quando magari è nero. La vita è difficile e complessa, e io voglio affrontare personaggi che possano rispecchiare la complessità della vita: non conosco nessuno di semplice, nulla è semplice. E poi, difficile è più divertente, non è così?»

La violenza negli Usa
Interpellato sulla sparatoria di San Bernardino ricorda come «Gli Usa sono il paese al mondo con più armi: credevo che dopo la sparatoria ci sarebbe stata una sollevazione popolare contro le armi, viceversa è accaduto il contrario, al grido di dobbiamo difenderci di più. Negli Usa anziché alla cause si guarda agli effetti, e per di più quando è ormai troppo tardi: io sono contrario all’iper-sorveglianza e allo spirito di vendetta che si sente in giro, al contrario, bisognerebbe puntare sulla saggezza degli esseri umani»

Un film in Italia?
Ed in fine, nonostante la confusione che facciamo, Gere un film in Italia lo girerebbe: «Non mi scoraggia il vostro casino, ma ci vogliono tanti fattori perché un film vada in porto, è un’alchimia. Penso spesso al prossimo film di Bernardo Bertolucci, speriamo che ci sia: mi piacerebbe davvero farne parte».