Carrozza e cavalli per l'ultimo saluto a Moira
Quattro bellissimi cavalli bianchi l'hanno accompagnata nel suo ultimo viaggio terreno. Moira è stata salutata per l'ultima volta da una folla raccolta per celebrare l'indiscussa regina del circo
SAN DONA’ DI PIAVE (Venezia) - Ultimo saluto di San Donà di Piave, la città natale di Moira Orfei, alla regina del circo. Il feretro è stato trasportato in Duomo su una carrozza trainata da quattro cavalli bianchi come aveva voluto la stessa Orfei.
Una piazza colma
A dare l'ultimo saluto alla signora del circo il marito Walter Nones, i figli, tanti parenti e le delegazioni dei circhi di tutto il mondo. Accolta da almeno duemila persone e seguita da centinaia che l’hanno accompagnata dalla camera ardente di piazza Indipendenza. In mezzo gli applausi, le lacrime del suo mondo, quello del circo, giunto nella cittadina veneziana in cui viveva da moltissimi anni. E poi i fiori, tantissimi e colorati, arrivati da parenti, amici, gente comune e dai circhi di mezza Europa. Il sottofondo è stato quello delle marce circensi, intonate da una piccola orchestra.
Una carriera spettacolare
Moira Orfei, il cui vero nome era Miranda, insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro, è stata la regina del circo italiano per tanti anni, ma nella sua carriera non sono mancati tanti successi tra cinema e televisione con registi come Fellini e Germi, oltre 40 film nella sua carriera sul grande schermo.
I ricordi
Il presidente dell’ente nazionale circhi Antonio Boccioni ha detto: «Moira non è la più famosa del circo, ma è il circo». Il suo agente Sandro Ravagnan: «A Gerusalemme hanno piantato un albero in suo nome». Il nipote Alessandro: «Fin da bambina Moira era come una regina, io l’ho sempre vista così. Ma non è un titolo ereditario, io non diventerò mai un principe».