2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Terza età

Vergine, madre e... strega, la terza età è bella!

A la Maison des BabaYagas le donne invecchiano felici e libere dagli stereotipi tipici della terza età. Una casa fondata nel piccolo paesino di Montreuil, dove la cosa fondamentale è condividere

PARIGI – E' una casa autogestita per donne che hanno superato i 65 che hanno deciso di invecchiare insieme. Invecchiare certo, è inevitabile, ma la Maison des BabaYagas è fatta di donne forti che si occupano di femminismo, ecologia, solidarietà e tanto altro.

L'origine del progetto
Thérèse Clerc, 87 anni, è la fondatrice della Maison situata nel centro di Montreuil a est di Parigi. Il nome del progetto, inaugurato nel 2013, si rifà a un personaggio della mitologia slava, una strega a volte benevola e saggia, a volte spaventosa e fonte di timore. Rappresenta la terza tappa della vita delle donne (vergine, madre, strega), quella dove il lungo cammino percorso si tramuta in saggezza e consapevolezza da condividere.

Sposare la causa
Oggi la Maison des BabaYagas ospita 21 persone, è composta da 25 appartamenti accessibili a  basso prezzo anche a donne in difficoltà, a patto che si impegnino nella causa femminista e che sposino i pilastri fondamentali della comunità: femminismo, ecologia, autogestione, solidarietà e laicità. Il progetto include anche un’università della terza età, dove si promuovono attività, ricerca e saperi soprattutto legati all’arte di invecchiare bene.

Una tappa fantastica della vita
L'ambizione di Thérèse è quella di fondare molte altre case stregate. Obiettivo, far sì che la vecchiaia smetta di essere considerata una malattia quando invece è l’età migliore per le donne, finalmente affrancate dagli oneri familiari e della maternità. Anche per riscoprire la sessualità è il momento giusto, in quanto svincolata dalla possibilità di gravidanza e quindi vivibile con grande libertà. «I figli sono cresciuti, il lavoro non c’è più quindi ora possiamo dedicarci a noi stesse e prenderci cura del nostro corpo – spiega Thérèse - Questa è un’età superba, in cui abbiamo esperienza, grazia e tempo libero. Dobbiamo trovare in noi stesse la forza di creare una nuova società, potremmo essere un’avanguardia illuminante».

Gli spazi all'avanguardia
La struttura che ospita la Maison è all'avanguardia: al piano terra sono ubicati gli spazi comuni, aperti alla città, dove si svolgono le attività collettive: accoglienza, sala comune, uffici, sala da the e atelier riservati alle attività delle residenti. L’accesso agli appartamenti a un percorso dove è situato un grande e vecchio albero di sicomoro che è stato conservato nelle fasi di costruzione della struttura. All'interno appartamenti di 40 metri quadri. L’intero edificio è stato concepito seguendo principi ecologici e di risparmio energetico al fine anche di alleggerire il canone locativo: dall’isolamento acustico alla raccolta di acque meteoriche e loro riutilizzo, sino alla scelta di arredi.

Una bella e diversa vecchiaia
La maison des BabaYagas è un progetto politico e un’esperienza di innovazione sociale, per dare spazio ad un altro sguardo sulla realtà della terza età e promuovere l’idea di una vecchiaia diversa da quella che molti immaginano fatta solo di malattia e dolori e svilncolato da farmaci, assistenza e dipendenza destinato alle persone anziane. La Casa delle BabaYaga, riporta l’attenzione sugli anziani come soggetto politico, non solo bisognosi di aiuto ma anche in grado di aiutare se stessi e gli altri e di migliorare il mondo.

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