21 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Al cinema

Siani: «Si accettano miracoli», la mia fiaba comica contro la crisi

Nelle sale dal 1 gennaio il secondo film da regista di quello che in molti hanno ribattezzato il nuovo Troisi. Tutto da ridere, e da emozionarsi...

AFRAGOLA (NAPOLI) - «Volevo trasportare il pubblico nel mondo dell’immaginazione e del sentimento. Agli italiani non piacciono le mega produzioni in 3d, agli italiani piace il 3d che entra nel cuore, nell’anima e nella mente. Ecco, io cerco di emozionare facendo fare una risata». Alessandro Siani racconta così il suo secondo film in veste di regista, in uscita domani.

UNA FANTASY-COMEDY - Dopo lo straordinario successo de «Il principe abusivo» (15 milioni di euro al botteghino), torna con «Si accettano miracoli», «una favolissima» spiega, lui che ama trasportare il pubblico in una dimensione quasi fiabesca, dove tutto è sogno, ma è anche possibile. Una «fantasy-comedy, una favola comica adatta per tutte le famiglie», perché «una fiaba comica era l’unica risposta alla situazione del nostro paese che si trova in grandissima difficoltà».

LA TRAMA - Il regista ha presentato in anteprima la pellicola ad Afragola, provincia di Napoli, in una sala con 1800 persone letteralmente presa d’assalto. I protagonisti sono Fulvio (lo stesso Siani), un pericoloso tagliatore di teste, e il fratello Don Germano (Fabio De Luigi), parroco di un piccolo paesino del Sud. I due si ritrovano dopo dieci anni quando Fulvio viene inaspettatamente licenziato. La sua reazione non è certo composta e per recuperare viene mandato nella casa famiglia gestita da suo fratello. Don Germano è prete di una parrocchia disastrata dove ci sono pochi soldi ed è costretto a chiudere. Fulvio, che è anche manager dentro, capisce che ci vuole un miracolo e trasforma il borgo dimenticato in meta di pellegrinaggio.