12 aprile 2021
Aggiornato 20:00
Cinema

«Sin City», nuovo capitolo con un cast d'eccezione. E c'è pure Lady Gaga

Nelle sale italiane dal 2 ottobre, la graphic novel firmata da Robert Rodriguez e Frank Miller che ha messo d'accordo pubblico e critica torna con un cast stellare: da Bruce Willis a Jessica Alba

ROMA - «Avevo scritto storie impossibili da adattare al grande schermo, ma l’incontro con Robert Rodriguez mi ha fatto cambiare idea». Così in conferenza stampa a Roma Frank Miller, che torna a collaborare con Rodriguez nel bellissimo graphic novel «Sin City: Una donna per cui uccidere» (titolo originale «A Dame To Kill For»). La pellicola, che arriverà in Italia il 2 ottobre distribuita da Lucky Red in circa 400 copie (metà in 2 D, metà in 3D), vede la presenza di un cast stellare: Jessica Alba, Bruce Willis, Mickey Rourke, Eva Green, Josh Brolin, Joseph Gordon-Levitt, Rosario Dawson, Powers Boothe e, dulcis in fundo, Lady Gaga.

LA TRAMA - Al Kadie’s Bar di Sin City si incrociano le strade di personaggi che hanno solo uno scopo: la vendetta. S’incontrano il giovane e presuntuoso giocatore d’azzardo Johnny (Joseph Gordon-Levitt), il perfido senatore Roarck (Powers Broothe), la bella Nancy (Jessica Alba) la cui vita precipita nel baratro dopo la morte dell’amato Hartigan (Bruce Willis) che vendicherà con l’aiuto di Marv (Mickey Rourke), e Dwight (Josh Brolin) che s’interroga se Ava (Eva Green) è la femme fatale per cui vale davvero la pena uccidere.

EVA FEMME FATALE - «Io sono cresciuto con fiction crime e questi personaggi vengono da ovunque. In particolare, quello di Eva Green volevo che fosse l’essenza della femme fatale, un personaggio al tempo stesso terrificante e sexy» ha detto Miller, prima di salire in cattedra con Rodriguez per una speciale lezione rivolta agli studenti dello Ied e al pubblico del "Romics", che gli è valso il premio d’oro.

FEDELE AL FUMETTO - «In questo secondo film (il primo "Sin City" è del 2005 e, presentato al Festival di Cannes, fu un successo di pubblico e critica, ndr) siamo andati più a fondo nei personaggi e siamo riusciti ad avere il cast che desideravamo, senza entrare nel tritacarne di Hollywood. I migliori film tratti dai comic books sono quelli che sono restati maggiormente fedeli alla storia di partenza». «La fedeltà alla graphic novel di Miller è la chiave vincente del film – aggiunge Rodriguez –. La sua visione è profonda e completa, ed è rispettata. Qui non si parla di ‘trasposizione’ dal fumetto al grande schermo».