L'incidente

Roma, Mausoleo di Augusto allagato proprio nel giorno del bimillenario

Proprio nel giorno di apertura delle celebrazioni per il bimillenario della morte del primo imperatore di Roma, saltano le tubature. L'ira di Marino contro Alemanno

ROMA - Vogliamo chiamarla sfortuna? Proprio nel giorno in cui Roma celebra il bimillenario della morte dell’imperatore Augusto con una serie di mostre e visite speciali al Mausoleo a lui dedicato, ecco che si rompe una tubatura e tutto il fossato intorno finisce allagato. In programma c'erano visite speciali e la mostra «L’arte del comando. L’eredità di Augusto» al Museo dell’Ara Pacis (aperta fino al 7 settembre), che, in 12 sezioni articolate per temi ed epoche storiche differenti, illustra come i grandi imperatori, da Carlo Magno a Federico II, da Carlo V a Napoleone, nel corso della storia abbiano reinterpretato «l’arte del comando» di Augusto con formule molto vicine se non identiche. Bene, peccato per questo brutto incidente, che certo non rende giustizia alla genialità dei romani.

SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO - Un avvio di celebrazioni non certo scoppiettante, preceduto poi da numerose polemiche per lo stato di abbandono del Mausoleo e per il ristretto numero di visite consentite. Al momento sono al lavoro i tecnici di Acea, e pare che la situazione sia «sotto controllo», spiegano dalla Soprintendenza capitolina. «Quanto accaduto non rappresenta un’emergenza perché d’inverno, quando la falda acquifera del Tevere si alza, è normale che qui si allaghi. È probabile che oggi ci sia stato un problema ad alcune bocchette per l’irrigazione», rassicurano. Sarà...

MARINO CONTRO L'AMMINISTRAZIONE ALEMANNO - «I guasti alla rete idrica – ha confermato il sindaco Ignazio Marino – sono stati riparati grazie al tempestivo intervento dei tecnici Acea, che hanno limitato al massimo danni e disagi per i cittadini». Però l’incidente non è chiuso. «Non è accettabile – sottolinea il primo cittadino – che in una capitale europea si verifichino episodi del genere a causa di scelte strategiche fallimentari operate negli anni scorsi. La fragilità degli impianti è dovuta alla mancanza, in passato, dei necessari investimenti nella manutenzione della rete idrica cittadina». Perciò l’attuale amministrazione sta «invertendo completamente la rotta, grazie alla linea di azione del tutto diversa del nuovo management di Acea, che vuole puntare soprattutto sulla qualità dei servizi».