13 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Cinema

Ryan Guzman, da modello a attore in «Step Up All In»

Presentato al Giffoni, esce domani nelle sale italiane il secondo film in cui l'attore interpreta Sean. Un dance drama che non convince la critica ma piace al pubblico

ROMA - Esce domani nelle sale italiane «Step Up All In», presentato in anteprima al Giffoni Film Festival, con protagonista il bellissimo Ryan Guzman. Classe '87 e un passato da modello, l'attore torna a vestire i panni di Sean due anni dopo. Il film, diretto da Trish Sie, è l'episodio numero cinque della serie «Step Up», «dance drama» che ha appassionato molto il pubblico (ha incassato oltre 560 milioni di dollari in tutto il mondo), ma per nulla la critica.

UN ATTORE MATURO - «Prima di ogni progetto sono sempre spaventato, lo ammetto, qui però ero anche entusiasta – ha raccontato Ryan in occasione della promozione del film –. È stato il primo ruolo da protagonista, quello che ha rappresentato il mio debutto come artista. Nel 2012, quando ho girato 'Step Up Revolution', ero ancora molto disorientato perché stavo cercando ancora di capire che strada intraprendere. Oggi sono cresciuto, sento di essere più maturo, e quindi avevo un debito con questo personaggio. Volevo dargli maggior credibilità e affidabilità».

LE SOMIGLIANZE CON SEAN - «Amo il personaggio di Sean – ha aggiunto l'attore –, c'è molto di me. Siamo entrambi molto motivati, molto attaccati alla famiglia. Entrambi siamo fortemente determinati nell’arrivare ad un obiettivo. Hollywood è un mondo cinico, non c’è nulla di scontato. Non importa se hai avuto successo, ogni cosa te la devi guadagnare, se no rimani fuori. Non volevo certo l’Oscar, ma far divertire il pubblico. Interpretare questo ruolo ancora una volta è stato davvero un onore e rivedermi sullo schermo mi ha fatto pensare a come sono io realmente nella vita, con i miei valori, la mia famiglia. Lo devo alla mia ragazza, che me lo ha fatto notare. Carisma e vulnerabilità: sono queste le chiavi per rimanere con i piedi per terra».

FUTURO DA REGISTA? - E anche tanta ambizione: Ryan non si vuole fermare e pensa già ad un futuro da regista. «Ho appena finito di girare un cortometraggio, 'The Sit'. Lo sto finendo di montare e poi spero di mandarlo in qualche festival in giro nel mondo. È una storia d’amore, silenziosa, senza dialoghi, in bianco e nero». E quanto ai suoi modelli di riferimento aggiunge: «Mi piacerebbe lavorare con Martin Scorsese o Steven Spielberg. Adoro il loro modo di girare, ho visto tutti i film. Ma penso anche ad un attore come Michael Fassbender, che è straordinario per come riesce a dar vita ai personaggi».