15 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Festival

Da Ghirri a Herbert List. A Reggio Emilia torna «Fotografia Europea»

Mostre, installazioni, incontri, workshop, proiezioni e spettacoli per la nona edizione della kermesse diventata ormai appuntamento immancabile per tutti gli amanti della fotografia. Protagonista indiscusso è il maestro Luigi Ghirri con il suo «sguardo infinito»

REGGIO EMILIA - Il punto di riferimento quest'anno è lui: Luigi Ghirri. I suoi paesaggi sospesi, non realistici, quasi metafisici, spesso privi di figure umane ma sempre con una forte impronta umana sul paesaggio, dai colori delicati e mai saturi, sono i protagonisti della nona edizione di «Fotografia Europea», kermesse diventata ormai appuntamento imperdibile per gli amanti della fotografia (Reggio Emilia, fino al 15 giugno).

Quest'anno il festival propone come filo conduttore la riflessione sullo sguardo, prendendo spunto proprio dalla lezione del maestro Ghirri e sviluppandosi attraverso un articolato programma di mostre e installazioni. Le immagini dell'artista emiliano, scomparso improvvisamente all'età di 49 anni nel 1992, hanno fatto scuola: suddivise in «Icone», «Paesaggi» e «Architetture», vengono ora raccolte e presentate in una eccezionale retrospettiva ai Chiostri di San Pietro.

Trecento scatti che testimoniano la forza e l'attualità del suo «Pensare per immagini» (titolo della mostra) e una ricca selezione di cartoline, libri, riviste e dischi che ne ricordano il ruolo di illuminato animatore culturale degli anni '70 e '80. Sue le copertine di numerosi album per la RCA sia di musica classica che di artisti italiani come Dalla, Morandi e Carboni.

Tantissimi gli eventi in programma a «Fotografia Europea»: dall'approfondimento sul ruolo del libro fotografico (le mostre «Senza meta. Il libro come pensiero fotografico» e «Divine Violence» di Adam Broomberg e Oliver Chanarin) al dipanarsi dell'elemento surrealista nella fotografia («Illusionismo surreale» sulle cartoline fotografiche del primo Novecento, la personale dedicata alla fotografa di moda francese Sarah Moon, gli sguardi alternativi di Silvia Camporesi, Paolo Simonazzi e Andrea Ferrari), dalle esposizioni focalizzate sulla visione del presente e nel presente (Simone Bergantini e Massimiliano Tommaso Rezza) al tema della perdita, del progetto «Speciale Diciottoventicinque».

Grande novità di questa edizione è la partecipazione di Magnum Photos, la famosa agenzia fotografica internazionale, protagonista di una serie di iniziative, come la grande retrospettiva di Herbert List, comprendente un centinaio di opere provenienti da Herbert List Estate, e la mostra collettiva «No Place Like Home», in cui otto fotografi contemporanei della Magnum si confrontano con il tema dell’abitare.

Da non perdere anche l'affascinante ritratto, tra immagine e musica, del percorso artistico dei CCCP Fedeli alla linea e della loro «soubrette» Annarella, la personale dedicata a Erich Lessing su fotografia e industria a cura del MAST di Bologna e una selezione di opere dei fotografi che dal 2006 hanno partecipato a «Fotografia Europea» dando vita alla «Collezione», conservata nella Fototeca della Biblioteca Panizzi.