11 agosto 2020
Aggiornato 06:30
Retrò

«Dolce Via», quanto eravamo belle negli anni '80

Arriva anche da noi, edito da Damiani, il libro fotografico firmato dal fotografo americano Charles H. Traub, che racconta la vita delle calde estati italiane dei primi anni '80, tra disimpegno e voglia di svago

Pantaloni rigorosamente a vita alta, bikini striminziti, rossetto rosso fuoco, tinte pastello a go go, camicette, tagli frisée, il ciao e il cinquantino della Piaggio. Erano gli anni '80, e l'Italia viveva un nuovo, inaspettato, boom. Sullo sfondo, l'ottimismo e la spensieratezza del disimpegno, la voglia di svago, la semplicità della periferia un po' sonnolenta ma anche il fermento frizzantino della città.

I colori, le luci e la vita delle calde estati italiane di allora rivivono oggi in un curioso libro fotografico edito in Italia da Damiani: «Dolce Via», firmato dal noto fotografo Charles H. Traub. Classe '45, Traub percorse il Belpaese in lungo e in largo, cogliendo nei suoi scatti tutta la spontaneità e l'essenzialità della «dolce vita», romana soprattutto.

Ragazze che si rinfrescano alla fontana di Trevi, coppie che si accarezzano, curiosi, bambini che giocano sulla spiaggia, anziani che si riposano su una panchina. «Dolce Via» è la prima raccolta completa degli scatti realizzati da Traub da Milano a Marsala nei primi anni '80.

Nelle sue immagini convivono naturalezza e umorismo, disincanto e affetto, che raccontano di un’Italia che non c'è più. Amico e guida dell'artista, il collega Luigi Ghirri commentò così le sue foto: «Vedi le nostre debolezze, ci spogli e ci denudi, fai l'amore attraverso la telecamera e infine ci veneri». Perché in fondo noi italiani siamo così: fragili, goffi, insofferenti alle regole, a volte cafoni, ma in qualche modo anche geniali e scaltri, generosi e capaci di grandi slanci. Così ci dipingono, ci criticano, ci sbeffeggiano, ma alla fine tutti ci amano.

Questi scatti erano stati esposti al Museo Hudson River, alla Light Gallery di New York e alla Galleria Agorà di Torino proprio a metà anni '80. Traub ha già pubblicato sette volumi, tra cui «Beach» (1977), «Italy Observed» (1988) e «Still Life in America» (2004).

Rappresentato dalla Galleria Gitterman di New York, Traub ha all'attivo 27 mostre personali, e numerose sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni museali in tutto il mondo. Attualmente è a capo del dipartimento MFA Photography, Video, and Related Media alla School of Visual Arts di New York, e presidente della Fondazione Aaron Siskind.