17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Style

È Lego mania. Ma guai a dire che è solo per maschi

Dopo l'arrivo nelle sale del film d'animazione «The Lego Movie» è gara a chi si ispira di più al mondo dei mattoncini colorati famosi in tutto il mondo. Dalla moda all'arte, le idee più cool per chi ama stupire. Con tanta, ma tanta, creatività

Lego roba da maschi? Neanche per sogno. Dopo l'arrivo in sala del tanto atteso film d'animazione «The Lego Movie» dedicato al mondo dei mattoncini colorati, firmato dalla coppia Phil Lord e Christopher Miller, già brillanti registi di «Piovono polpette», è scoppiata la Lego mania. E guai a pensare che sia una moda declinata solo al maschile.

Tanto per cominciare sfatiamo il mito per cui è un gioco per soli ometti: anche alle femminucce piace – e tanto – ingegnarsi, improvvisarsi piccole costruttrici e mettere alla prova le proprie abilità scientifico-matematiche. Non a caso, qualche anno fa, l'esordio sul mercato della linea «Lego Friends» interamente «girly» non era stato affatto apprezzato dalle mamme. Micro palestre, saloncini di bellezza, casette e negozi, tutti rigorosamente sulle tinte del rosa, del viola e del fucsia, con tanto di donnine squadrate in minigonna e shorts, erano apparsi davvero troppo sessisti, soprattutto per un'azienda trasversale come il colosso danese.

Ma oggi gli eredi del patron Ole Kirk Christiansen ci riprovano, lanciando la linea degli stilisti che tanto piace all'universo femminile. Ed ecco alcuni dei designer più in voga, da Marc Jacobs a Karl Lagerfeld, da Donatella Versace ad Albert Elbaz della maison francese Lanvin, in versione rigorosamente mignon, gialla e cubica. Pensati per chi adora il «Giocattolo del secolo» (titolo conquistato per ben due volte), che si è guadagnato pure un posto d'onore al MoMA di New York.

Se invece siete delle giovani fashion victim non potete farvi scappare l'originale linea di gioielli realizzata proprio con vecchi mattoncini colorati. Collane, braccialetti e orecchini messi a punto dai ragazzi disabili del laboratorio di bigiotteria del progetto «Officina del Si Può» del Comune di Pistoia, grazie alla collaborazione con il laboratorio di Robotica educativa di Scienza ludica dell'Istituto tecnico Fedi-Fermi. Il ricavato della vendita sarà usato per aiutare giovani in situazioni di disagio e per i bambini del reparto pediatrico dell'ospedale San Jacopo o del Meyer.

Infine, per le amanti del design e dell'estro alternativo sempre e comunque, è d'obbligo una capatina alla stazione metro di Cordusio a Milano, a due passi dal Duomo: sarete accolte da un ingresso realizzato con 190 mila mattoncini Lego, reso ancora più cool da una grafica 3D. Lì accanto, ad accogliervi, ci sarà un operaio giallo di due metri, in salopette arancione e t-shirt blu, intento a sorreggere un cartello con su scritto «Salva la creatività».

A proposito, io da piccola ho costruito il castello medievale, con tanto di cavalli, cavalieri e ponte levatoio. E voi? Qual è stato il vostro capolavoro Lego?