9 dicembre 2021
Aggiornato 08:30
Barriera di Milano

Barriera di Milano è sommersa dai rifiuti, nel 2018 cambia tutto: arriva «Puli.To»

Per affrontare la situazione di degrado urbano di Barriera di Milano arriva PuliTo, un'iniziativa dalla Circoscrizione VI

TORINO - Immagini surreali arrivano dalla Barriera Nord della città di Torino: scatoloni, materassi, materiali organici e ogni sorta di rifiuto viene lasciato a marcire per strada. Le fotografie che mostriamo oggi sono state scattate in via Brandizzo, angolo via Montanaro, ma purtroppo la situazione rifiuti in Barriera appare tutt'altro che circoscritta. I residenti della zona non ne possono più e lamentano i ritardi di Amiat nel ritiro dei rifiuti e l'assenza di attenzione da parte dell'amministrazione cittadina. «Non si sa quale sia la priorità di questo quartiere? Spaccio, degrado, mancanza di sicurezza, povertà...abbiamo il record in assoluto su Torino. Ma cosa si vince alla fine?» scrive una cittadina sul gruppo Facebook del quartiere.

PULI.TO - Per affrontare la situazione di degrado urbano intanto un' iniziativa arriva direttamente dalla Circoscrizione VI. Nel 2018 partirà il progetto «Puli.To», grazie al quale si pensa di poter far fronte, in parte, al problema dei rifiuti  In cosa consiste il progetto? Si tratta di nove persone, segnalate dal Centro per l'impiego, "sguinzagliate" su tutta l'area della Circoscrizione che si faranno carico di piccoli lavori di manutenzione del patrimonio pubblico e della tutela del decoro urbano.

INTERVENTI - Gli operatori di Puli.To lavoreranno in un periodo compreso tra maggio e ottobre e non trascureranno le zone di maggiore criticità segnalate proprio dai cittadini. Il primo intervento si concentrerà in Barriera, dopodiché si passerà al parco della Confluenza, nell'area compresa tra il Po e la Stura. Sul progetto hanno lavorato la coordinatrice all’Ambiente della VI, Valentina Ciappina, e il coordinatore al Commercio, Antonio Ledda. «Sono molto orgogliosa di questo progetto, perché é nato con l'idea di creare, generare o anche solo stimolare, occasioni di lavoro in un territorio che più di altri ha subito i duri colpi della crisi» ha spiegato Ciappina che conclude: «Lavoro e decoro urbano, credo sia una bella risposta per il nostro territorio