29 giugno 2022
Aggiornato 19:00
Intercettazioni

Intercettazioni scomode per Giordana, nei guai il braccio destro di Appendino

A riportare la notizia è il quotidiano Repubblica che spiega come un’intercettazione scomoda sia finita nelle carte dell’inchiesta per falso in bilancio di GTT, coinvolgendo Giordana e Walter Ceresa, amministratore delegato dell'azienda di trasporto pubblico. Qual è il contenuto di questa telefonata così compromettente?

TORINO - Una telefonata mette nei guai Paolo Giordana, il capo di gabinetto della sindaca Chiara Appendino. A riportare la notizia è il quotidiano Repubblica che spiega come un’intercettazione scomoda sia finita nelle carte dell’inchiesta per falso in bilancio di GTT, coinvolgendo Giordana e Walter Ceresa, amministratore delegato dell'azienda di trasporto pubblico. Qual è il contenuto di questa telefonata così compromettente? Stando a quanto riportato dal giornale torinese, pare che il braccio destro di Appendino non abbia esitato a dare fondo alle sue conoscenze ai vertici dell'azienda di trasporti per far togliere una multa da 90 euro un suo amico. Dal canto suo, Ceresa non si sarebbe fatto scrupoli ad "aiutare un amico in difficoltà", assicurando che la sanzione non sarebbe mai arrivata.

MULTA - «I controllori GTT sono tanto bravi, però sono un po’ troppo, come dire, quadrati», così Paolo Giordana nell'intercettazione riportata da Repubblica, «Praticamente un mio amico era sul pullman che stava per timbrare il biglietto e il controllore l’ha fermato dicendogli «lo deve timbrare 5 minuti fa, 1 minuto fa, 30 secondi fa. Adesso le devo fare la multa». Non è tanto carina come cosa. Cosa possiamo fare?». Questo, in buona sostanza, il contenuto della telefonata avvenuta tra i due uomini il 25 luglio 2017. Giordana, dopo qualche convenevole e poche battute sul piano di rientro della città, chiede un favore all'amico Ceresa che lo asseconda. L'amministratore delegato di GTT ribatte di inviargli la multa e il biglietto timbrato tramite whatsupp e dopodiché penserà a tutto lui. Il giorno dopo infatti, siamo al 26 luglio stando a quanto riportato da Repubblica, Ceresa richiama Giordana e dice: «Paolo, tutto a posto quella cosa che mi hai detto. Non gli arriverà la multa». Ora sta alle autorità competenti giudicare il comportamento del capo di gabinetto dell'amministrazione Appendino e del compagno di telefonate, l'AD di GTT.