29 agosto 2025
Aggiornato 05:30
Omicidio Vito Amoruso

Freddato sotto casa in via Valdieri, due anni dopo arrestato l’assassino di Vito Amoruso

Era il 22 ottobre 2015 quando il rappresentante di mozzarelle venne ucciso da un colpo di fucile sparato sotto casa sua. Morì in ospedale durante un intervento di rimozione del proiettile. A far luce sulla vicenda sono stati i carabinieri

TORINO - Sono passati quasi due anni dalla mattina del 22 ottobre 2015 quando in via Valdieri, quartiere Cenisia, un uomo, Vito Amoruso, venne freddato con un colpo di fucile in mezzo alla strada davanti a casa sua. Il giallo sullo sua morte era rimasto a lungo un mistero, oggi però c’è un colpevole, arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, sotto la direzione della Procura della Repubblica e la collaborazione dei colleghi del Ris di Parma e della Compagnia di Mondovì. Si tratta di Daniele Uberti, 44 anni, residente in provincia di Cuneo. E’ stato lui alle 7.25 di quella mattina a sparare a bruciapelo: Vito Amoruso, colpito vicino al cuore, morì poche ore dopo all’ospedale Cto durante l’intervento di estrazione della pallottola.

MOVENTE - Per i carabinieri è stato fondamentale il ritrovamento del fucile calibro 12 e, probabilmente, alcuni filmati di telecamere della zona. Si sapeva poco inizialmente, se non che l’omicida fuggì a bordo di un Fiat 500 scura, ma nulla più. E per il momento si sa poco, informano i carabinieri, anche del movente dell’omicidio. Potrebbe c’entrare il lavoro di Vito Amoruso: era un rappresentante di mozzarelle e in passato era stato coinvolto in una truffa su una partita da centinaia di migliaia di euro.