23 gennaio 2022
Aggiornato 17:30
Per la città

Manifesti con una lettera della sindaca ai cittadini: «Voi mi votate e io vi comando», ma è un fake

Una lettera aperta ai cittadini della sindaca Chiara Appendino è stata attaccata in diverse zone della città. Si tratta però di un falso, non è stata la prima cittadina a scriverla, ma qualcuno deluso dall’amministrazione comunale

TORINO - «Cari cittadini vi scrivo questa lettera per spiegarvi meglio il concetto di partecipazione dal basso». Inizia così la lettera aperta ai cittadini - che a prima vista sembra essere scritta dalla sindaca Chiara Appendino - che da questa mattina si trova su una serie di manifesti attaccati in diverse zone della città. Non è stata la prima cittadina di Torino a scriverla però, si tratta di una lettera «fake», finta, scritta da qualcuno che evidentemente non è d’accordo con l’amministrazione comunale. «Voi mi votate e io vi comando», si legge ancora in una frase che fa capire chiaramente che non c’è Appendino o il suo staff dietro il manifesto, «chiunque voglia opporsi a me finirà arrestato oppure bastonato dalla polizia».

La lettera «fake» ai cittadini
«Mi sento pronta a comandare e per farlo devo fare in modo che la polizia e i magistrati mi siano amici, di modo tale che se la prendano con chi non ubbidisce. Per questo li ho ringraziati per le cariche del 1 maggio e per gli arresti all’asilo occupato di pochi giorni dopo. Ho infine ringraziato il pm Rinaudo da sempre in prima linea nel reprimere tutte le opposizioni e in particolare i No Tav. Un ultimo avvertimento a chi si sentisse deluso dal mio operato: se siete senza casa, senza soldi, se non volete un altro supermercato sotto casa oppure pensate che io stia finendo il lavoro iniziato dal Pd… vi conviene stare zitti e rigare dritto perché io sono l’unica alternativa possibile».

I loghi e le partecipazioni finte
La lettera aperta ai cittadini finta è firmata dalla sindaca e dal Movimento 5 Stelle con la partecipazione «dal basso» di Compagnia di Sanpaolo, polizia di Stato, Lavazza e della Torino-Lione. Il messaggio è diretto alla sindaca Chiara Appendino e alla sua Giunta e si ipotizza che dietro ci sia la mano dei gruppi anarchici.

Solidarietà dalle Circoscrizioni
Nonostante il diverso partito politico, la sindaca Chiara Appendino ha ricevuto la solidarietà dei presidenti delle Circoscrizioni di Torino. «A nome dei presidenti di Circoscrizione», dice Claudio Cerrato della Quattro, «mi sento di esprimere la condanna per questo genere di manifestazione di dissenso nei confronti della sindaca e di dileggio anonimo delle forze dell’ordine e della magistratura. Il confronto politico ed istituzionale può essere duro e sarcastico, ma deve essere fatto a viso aperto».