Da barman a campione del mondo di pugilato, Andrea Scarpa ha realizzato il suo sogno
Battuto l'inglese John Wayne Hibbert, Scarpa ha conquistato la cintura WBC. Lo ha fatto in una Londra che aveva occhi solo per il pugile di casa, ma il «nostro» Andrea è stato più forte di tutti e tutto
TORINO - Contro tutti e tutto. Andrea Scarpa, foggiano di nascita ma torinese di adozione, ce l’ha fatta: si è laureato campione del mondo dei superleggeri a Londra, davanti a ventimila spettatori, quasi tutti presenti per tifare l’idolo di casa John Wayne Hibbert. Ve lo avevamo presentato qualche settimana fa andandolo a trovare in palestra durante un allenamento. Gli brillavano gli occhi pensando alla magica serata in cui avrebbe fatto il suo primo assalto alla cintura WBC e ora il tutto è realtà.
Occhi fissi sull’avversario e ko alla sesta ripresa
Andrea Scarpa è andato a Londra con un solo obiettivo, il titolo mondiale. Già nella seconda ripresa ha fatto capire al suo avversario come sarebbe andata a finire e con un preciso sinistro gli ha aperto l’arcata sopraccigliare. La svolta c’è stata però nella quinta ripresa quando ha mandato Hibbert al tappeto che, stordito dalla velocità di Scarpa, si è arreso durante la sesta ripresa consegnando il titolo mondiale dei superleggeri al torinese.
«Di pugilato in Italia però non si vive»
Avevamo incontrato Andrea Scarpa nella «sua» palestra in via Pietro Giuria. Candidato alle elezioni nella lista di Piero Fassino, di politica aveva parlato poco perché nei suoi occhi brillava la data del 25 giugno. Già campione italiano categoria Superleggeri ci aveva confidato che in Italia non si vive di pugilato, tant’è che nei fine settimana lo si può trovare al circolo canottieri Esperia dove far il barman. «Il pugilato però mi ha dato tanto e tutti dovrebbero fare sport. Non mi ha solo tolto, come si dice, dalla strada, mi ha anche fatto diventare uomo e insegnato a vivere e pensare con la mia testa».