29 agosto 2025
Aggiornato 06:00
Lutto nel mondo della politica

Dopo un anno di malattia è morto Valerio Zanone, sindaco di Torino negli anni Novanta

Si è spento a 79 anni una figura storica del Partito Liberale Italiano, ex primo cittadino di Torino dal 1990 al 1992 e consigliere regionale del Piemonte. Da un anno lottava contro una grave malattia

TORINO - Valerio Zanone, ex sindaco di Torino dal ’90 al ’92 (lasciò per tornare in Parlamento), è morto questa mattina nella sua casa a Roma dopo un anno di malattia. Torinese di nascita, proprio sotto la Mole prese la laurea in filosofia estetica. Ma la sua vera passione era la politica e così, dal 1970, si dedicò alla Regione Piemonte entrando prima in consiglio regionale e poi in Camera dei Deputati in cui vi stette per cinque legislature. Tra i tanti incarichi avuti, spiccano quelli di ministro dell’Ecologia dal 1983 al 1986 (Governo Craxi), ministro dell’Industria dal 1986 al 1987 (Governo Craxi) e ministro della Difesa dal 1987 al 1989 (Governo Goria e De Mita), e quelli di segretario prima e presidente poi del Partito Liberale Italiano.

Il ricordo di Piero Fassino
«Un liberale sincero, europeista convinto, profondamente laico, Valerio Zanone ha attraversato da protagonista per oltre cinquant’anni ogni fase cruciale della vita politica italiana, sempre fedele ai valori del liberalismo democratico e risorgimentale - ha commentato il sindaco di Torino, Piero Fassino, saputo della morte di Zanone -. Parlamentare, ministro, segretario nazionale del Pli, sindaco di Torino, in ogni incarico ha lasciato un segno di profonda saggezza, senso dello Stato, spirito repubblicano. La Città di Torino gli rende omaggio ricordandone il rigore morale, la generosità personale e la passione civile e politica».