6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Milan: l'interesse di Arnault è concreto, si tratta sulle cifre

Malgrado le smentite di rito dei diretti interessati, arrivano conferme sul reale interesse del magnate di LVMH per il club rossonero. C’è però un problema…

Una formazione del Milan schierata a metà campo prima di una partita
Una formazione del Milan schierata a metà campo prima di una partita ANSA

MILANO - «Tanto tuonò che piovve» oppure «Molto rumore per nulla»? Socrate o Shakespeare? La vicenda che riguarda il possibile/probabile cambio di proprietà dell’Ac Milan nei prossimi mesi ha assunto ormai i contorni del dubbio amletico e già solo per questo verrebbe da propendere per la citazione del maestro di Stratford-Upon-Avon. Stavolta però potrebbe essere il caso di farsi guidare dalla parola socratica perchè pare che tra il magnate della finanza francese Bernard Arnault e il fondo Elliott qualcosa si sia realmente mosso e non sono esclusi clamorosi colpi di scena a brevissimo termine.

Il nome dell’imprenditore francese, proprietario del gruppo del lusso LVMH e terzo uomo più ricco del mondo - dopo Bill Gates e Jeff Bezos - con un patrimonio stimato di 94,6 miliardi di dollari (grazie Wikipedia), continua a rimbalzare negli ambienti dell’alta finanza europea accostato al Milan. Si sussurra di un’operazione da circa un miliardo di dollari e, malgrado le ripetute smentite da parte dei diretti interessati (prima lo stesso Arnault, poi anche la famiglia Singer), le voci che danno il club di via Aldo Rossi prossimo a passare in mani francesi non accenno a placarsi.

Contatto reale

Cerchiamo di fare chiarezza e proviamo a capire cosa sia realmente accaduto e cosa invece sia frutto di fantasie prese a circolare in rete. Dopo un attento esame della situazione e un’approfondita ricerca di fonti attendibili, quello che emerge è che un contatto tra le parti c’è stato e che l’interesse del patron del brand di lusso LVMH per il Milan è reale. Possiamo risalire al periodo estivo quando emissari dei due grandi gruppi si sono incontrati in Sardegna per iniziare a porre le basi per un’acquisizione che avrebbe del clamoroso. Tra l’altro, come già anticipato da qualche collega qualche settimana fa e come confermato dalle nostre fonti, tutto è avvenuto alla presenza dell’ex presidente della FIGC di provata fede interista di cui si è tanto parlato, chiamato in causa per fare da intermediario tra le parti.

Le cifre

Fin qui quello che è realmente successo. Quello su cui invece si brancola ancora nel buio è il discorso relativo alle cifre dell’operazione, anche perchè da questo punto di vista mancano le certezze. Non è ben chiaro quanto abbia messo sul piatto Bernard Arnault per convincere Paul Singer, mentre si sa perfettamente quanto l’uomo d’affari americano vorrebbe incassare per cedere il club rossonero: circa un miliardo di euro. Nei giorni scorsi si è parlato di 964 milioni di euro, una cifra credibile da considerare come punto di partenza per l’inizio della trattativa. Non è ben chiaro però quanta distanza ci sia tra le due parti, aspetto che rende di difficile interpretazione un eventuale buon esito dell’operazione.

La questione stadio

Un ulteriore dettaglio è emerso negli ultimi giorni: il magnate francese ha fretta. Secondo quanto ci è stato riferito, Arnault sarebbe pronto a fare un investimento importante ma solo a patto di chiudere molto presto, si sussurra addirittura entro la fine del 2019. Da questo orecchio però Elliott non pare molto disposto ad ascoltare. C’è il nodo dello stadio da sciogliere, una questione che dal punto di vista del fondo americano rappresenterebbe un elemento fondamentale per la cessione del Milan. Comprensibile d’altronde, visto che con tutte le carte firmate per la costruzione del nuovo impianto, il club di via Aldo Rossi avrebbe un valore molto vicino a quanto preteso da Elliott, senza quelle carte decisamente inferiore.
Una cosa è certa, qualcosa potrebbe accadere a strettissimo giro di posta e non sono esclusi colpi di scena clamorosi.