16 novembre 2018
Aggiornato 20:30

Milan: Gattuso stregato da Higuain

Il primo impatto dell’argentino ha conquistato il tecnico rossonero: «Un grande professionista che aiuta gli altri»
Gonzalo Higuain, nuovo centravanti del Milan
Gonzalo Higuain, nuovo centravanti del Milan (ANSA)

MILANO - Che il Milan avesse trovato il centravanti che aspettava da tempo era chiaro fin dal suo sbarco a Milano, ma ora che i rossoneri stanno tastando con mano chi sia realmente Gonzalo Higuain, il sapore risulta ancora più dolce. L’argentino si è presentato a Milanello con carica e voglia, con desiderio di rilancio e senza che il Milan risultasse una retrocessione nella sua carriera dopo i due trionfali anni alla Juventus nei quali è risultato decisivo per la conquista degli scudetti bianconeri. A Torino è arrivato Cristiano Ronaldo? Buon per loro, Higuain è giunto al Milan con la medesima voglia e le parole di Leonardo che lo hanno eletto come simbolo della possibile rinascita rossonera, lo hanno caricato ancor di più, con quei 111 gol realizzati nelle sue prime 5 annate in Italia che non aspettano altro che di essere rimpinguati con altre reti decisive, stavolta per far tornar grandi i colori rossoneri.

SINTONIA - E poi c’è l’ottimo impatto che Higuain ha destato all’interno dello spogliatoio, un atteggiamento che ha conquistato anche Gennaro Gattuso che perdona tutto tranne che una condotta svogliata (vedi André Silva) o arrogante (vedi Kalinic). Il tecnico milanista è rimasto assai ben impressionato dall’umiltà del centravanti argentino, come ribadito in conferenza stampa: «Una squadra cresce se i suoi leader si mettono a disposizione dei compagni e non se sbuffano o se allargano le braccia infastiditi. Le doti tecniche di Higuain le conosciamo tutti, ma Gonzalo è anche un grande professionista che aiuta gli altri». Gattuso ha apprezzato la semplicità dell’ex juventino, la voglia di giocare con il Milan e per il Milan, di non essere la prima donna da servire e riverire, pur essendo consapevole di essere con ogni probabilità la stella della squadra; anche il fatto di essersi presentato con un fisico tirato a lucido e senza un filo di grasso, come accaduto altre volte in passato, ha permesso all’attaccante sudamericano di acquistare punti e fiducia dal proprio allenatore, dando immediatamente la sensazione che il Milan abbia trovato la sua punta di diamante in campo e nello spogliatoio; i gol, poi, sono e saranno la logica conseguenza dell’attaccante più prolifico degli ultimi anni in serie A.