Milan-Milinkovic Savic: perché sì, perché no

La trattativa per portare il centrocampista serbo a Milanello appare impossibile, ma nell’ambiente rossonero non tutto sembra perduto
Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio e della nazionale serba
Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio e della nazionale serba (ANSA)

MILANO - Forse quella 2018 verrà ricordata come l’estate degli affari impossibili di calciomercato. Alzi la mano chi non si è fatto una grassa risata alla prima voce riguardante l’interessamento della Juventus per Cristiano Ronaldo o a quella del maxi affare fra i bianconeri ed il Milan che coinvolgeva Bonucci, Caldara ed Higuain. Per non parlare della trattativa con cui l’Inter prova a strappare Luka Modric al Real Madrid, insomma una serie di combinazioni nate come Fantacalcio e in realtà tutte con una base fondata ed una realizzazione possibile. E allora perché non inserire fra queste anche l’ipotesi legata al passaggio di Sergej Milinkovic-Savic al Milan?

Pro e contro

Anche in questo caso, tutto è nato con una battuta, seguita da una serie di commenti che andavano da grottesco al ridicolo. Ma anche stavolta basi concrete ce ne sono: l’affare, diciamolo subito, è complicatissimo e le possibilità per i rossoneri molto ridotte, a cominciare dal tempo residuo a disposizione della dirigenza (10 giorni appena) per trattare con il presidente laziale Claudio Lotito, impresa ardua anche se si tratta di acquistare da lui un cartone di succo di frutta. La società capitolina chiede 120 milioni di euro per il calciatore slavo, per un euro di meno non si mette neanche seduta a discutere; Leonardo è stato chiaro: «Milinkovic è un sogno, ma non per noi, non ce lo possiamo permettere». Le stesse parole, in fondo, utilizzate per Higuain prima di intavolare la trattativa con la Juventus, poi andata a buon fine; questo perché se è vero che la cifra per il centrocampista della Lazio è enorme, è altrettanto chiaro come le soluzioni e le formule più fantasiose possano agevolare anche le operazioni più complesse. La Lazio per Milinkovic chiede tanto e non è un caso che tutti i club a lui interessati non abbiano mai formulato l’offerta pretesa da Lotito, che può sempre decidere di tenersi il calciatore, col rischio fra un anno di non incassare neanche la metà di tale cifra, un po’ come accaduto al Torino con Belotti a cavallo fra l’estate 2017 e quella successiva.

Sogno

Chelsea, Manchester United, Juventus, Real Madrid: tanto interesse ma poca concretezza finora. E se alla fine il Milan con una proposta magari minore ma molto più solida, strappasse il sì del serbo e si ritrovasse a trattare con Lotito con un maggior vantaggio? Leonardo ha detto che Milinkovic è un sogno, non ha dunque negato l’interesse e, sotto traccia, sta vagliando ogni più piccola ipotesi per provarci fino in fondo, per non lasciare nulla di intentato, per piazzare il colpo giusto al momento giusto. Nell’estate delle imprese impossibili, il Milan vuole iscriversi alla lista di chi non si è svegliato dai sogni ma li ha resi realtà.