Milan: la cessione di Bacca resta in alto mare

La posizione del colombiano rimane un enigma, oltre che un problema per i rossoneri
Carlos Bacca, attaccante colombiano del Milan in prestito al Villarreal nell'ultima stagione
Carlos Bacca, attaccante colombiano del Milan in prestito al Villarreal nell'ultima stagione (ANSA)

MILANO - Carlos Bacca torna sul groppone del Milan come un macigno pesantissimo, uno di quei massi che i dannati dell'Inferno di Dantesca memoria erano costretti a portare sulle spalle percorrendo ripidissime salite per l'eternità. L'attaccante colombiano magari non starà al Milan per sempre, eppure per i rossoneri la sua cessione resta comunque un martirio, perchè dopo il prestito in Spagna al Villarreal, la punta sudamericana è tornata a Milanello inizialmente di passaggio poichè convinta di tornare presto nella penisola iberica, ma che col passare dei giorni sta correndo il pericolo di non trovare squadra e dover fare panchina (o tribuna a San Siro). Leonardo sta provando a riallacciare i rapporti col Villarreal che continua a rivolere Bacca, pur non offrendo almeno quei 15 milioni di euro richiesti dai rossoneri. E qui iniziano i problemi.

Strada in salita
Sì, perchè tanto per cominciare il Villarreal è l'unico club interessato al colombiano, motivo per il quale se la trattativa con gli spagnoli saltasse, il Milan si ritroverebbe in grossi guai perchè poi cedere Bacca in futuro sarà praticamente impossibile, a meno che le parti non si accordino per una risoluzione consensuale del contratto. E poi c'è il nodo economico, perchè il Villarreal ed il centravanti continuano ad inviarsi messaggi d'amore senza però mai darsi davvero appuntamento; il Milan chiede 15 milioni per il prezzo del cartellino, gli spagnoli si fermano ad un'offerta di 8. Ne consegue che con questa distanza non si vada da nessuna parte, anche perchè nessuna delle due società intende recedere dalle rispettive posizioni, col rischio concreto che il Villarreal, prima o dopo, viri su altri obiettivi e che il Milan resti in rosa con un calciatore scontento e fuori dai progetti tecnico-tattici dell'allenatore, senza riavere neanche un centesimo di quei 30 milioni di euro sborsati al Siviglia nell'estate del 2015 per un centravanti che solo nella prima stagione rossonera ha dimostrato di essere un bomber. Ancora pochi giorni per chiudere una trattativa che si fa sempre più complessa.